Festival Sciaranuova

Quest’estate si è ripetuto per la seconda edizione un festival teatrale davvero sui generis, se si pensa soprattutto che non si svolge di solito sul palco di un teatro al chiuso, ma all’aperto, tra i vigneti che si snodano ai piedi dell’Etna. Non a caso il festival si chiama Sciaranuova, laddove il termine “sciara” in dialetto siciliano sta proprio ad indicare quei terreni sui quali la lava del vulcano è colata fino a lasciare un suolo nero, duro e impossibile da coltivare, se non dopo che sia passato moltissimo tempo.

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Essere Leonardo

Essere Leonardo

Massimiliano Finazzer Flory in
letture teatrali dal Trattato di pittura di Leonardo da Vinci

accompagnamento musicale al liuto
M° Andrea Damiani

Martedì 31 gennaio 2012, ore 19.00
Londra, Istituto Italiano di Cultura
39 Belgrave Square - SW1X 8NX

 

 



Massimiliano Finazzer Flory in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra rende omaggio a uno dei più grandi geni di tutti i tempi, interpretando con una lettura teatrale le misteriose e affascinanti pagine del suo Trattato della pittura, e creando una performance multimediale che, con un mix di immagini e suoni, illustra per soggetti e temi il pensiero del maestro di Vinci. Finazzer Flory infatti durante la lettura teatrale sarà accompagnato al liuto da Andrea Damiani, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia(Roma).

Questa raccolta di scritti sulla pittura, che si colloca fra il trattato filosofico e quello scientifico, insieme ad altri aforismi e appunti di Leonardo ci raccontano lo studio della visione e le ossessioni creative dell’artista che in quegli anni realizzava capolavori quali “La vergine delle rocce” o “La Gioconda”.

Finazzer Flory, interpretando Leonardo, offre non solo ai visitatori della mostra ma a tutti gli appassionati di Leonardo, da un lato un’occasione per un viaggio a ritroso nel tempo, nel Rinascimento, e dall’altro profeticamente si volge al futuro, perché le visioni e le invenzioni di Leonardo creano le basi per un vero dialogo fra i saperi, tanto umanistici quanto scientifici.
Ponendo come cifra di questa narrazione quella tensione all’infinito e quel senso di incompiutezza che contraddistingue la vita e la ricerca del significato ultimo delle cose.

Lettura teatrale in italiano. Con programma di sala, in sintesi, in lingua inglese “A Treatise on Painting: With a Life of Leonardo and an Account of His Works by John William Brown – Paperback 2001” e proiezioni di immagini pittoriche.

Anima e Mente

In occasione dell'evento inaugurale per il restauro di
Palazzo Bagatti Valsecchi

Anima e Mente

performance con la regia di
Massimiliano Finazzer Flory


Museo Bagatti Valsecchi, Milano
via Gesù 5


20 ottobre 08, ore 18

A seguito dei lavori di ristrutturazione e restauro che Infrastrutture Lombarde S.p.A. ha condotto a Palazzo Bagatti Valsecchi, lunedì 20 ottobre 2008 alle ore 18.00 si terrà un evento inaugurale ad invito volto a celebrare la riapertura del Museo al pubblico.

Il programma della serata ha inizio alle ore 18.00 con il saluto di benvenuto e il messaggio del Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ringrazierà le Istituzioni e il pubblico presenti e introdurrà gli interventi successivi.
La fine dei lavori è anche occasione per la pubblicazione da parte di Regione Lombardia del volume “Il restauro di Palazzo Bagatti Valsecchi", che verrà distribuito per la prima volta in questa occasione.

Presso la Sala Vetrata interverranno.
Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia*
Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Autonomie e Identità della Lombardia
Giovanni Bozzetti, Presidente Infrastrutture Lombarde S.p.A.
Pier Fausto Bagatti Valsecchi, Presidente Fondazione Bagatti Valsecchi
Massimiliano Finazzer Flory, Autore Teatrale, Saggista

* Qualora il Presidente Formigoni non potesse intervenire all’evento, prenderà la parola, al suo posto, l’Assessore Zanello.

A partire dalle ore 18.45 Anima e Mente – Performance teatrali ideate e dirette Massimiliano Finazzer Flory

La riapertura del Museo Bagatti Valsecchi è una grande occasione per tornare a discutere di tradizione e modernità. Da questo assunto che idealmente rievoca il raffinato gusto di Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi per le forme del passato e al contempo la loro attenzione per le trasformazioni della modernità, prende le mosse l’idea di queste performance teatrali che si propongono un duplice compito: da un lato la promozione del bene culturale mediante una rappresentazione in forma teatrale degli interessi e dei valori etici ed estetici iscritti nel museo; dall’altro un’interpretazione culturale del rapporto tra il museo e la città attraverso il potere della parola e dell’ascolto.
Anima e Mente è ideato in forma teatrale per offrire “uno spettacolo di senso” mediante il quale poter rivendicare la profonda relazione tra Milano e la cultura, tra i milanesi e la storia, tra la vita pubblica e l’economia.
Alcune delle più belle sale del Museo si trasformeranno in palcoscenici animati da performance teatrali, danza classica e contemporanea, musica antica per riassaporare le atmosfere di un affascinante passato che celebrava le virtù della “Rinascenza” delle arti, della cultura, della città, dell’uomo, regalando al pubblico momenti di spettacolo e di riflessione sul duplice valore della modernità (l’Ottocento) che ripensa creativamente alla tradizione (il Rinascimento).

Letture teatrali affidate a amati ed affermati interpreti teatrali:
Niccolò Machiavelli (1469-1527), Il Principe - Galleria delle Armi - Giancarlo Dettori
Carlo Cattaneo (1801-1869), Notizie naturali e civili su la Lombardia - Biblioteca - Alessandro Quasimodo
Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), Volo di notte - Camera da letto di Giuseppe - Gianni Quillico
Giovanni Della Casa (1503-1556) e Il Galateo Sala da pranzo Patrizia Zappa Mulas

Musica:
Il Rinascimento in musica - Sala della Stufa Valtellinese - Andrea Damiani, liutista dell'Accademia Santa Cecilia di Roma
Esecuzione di musiche del tempo con un prezioso strumento d’epoca, creando così una sottile ed elegante referenza al liuto in legno che si trova nella Sala della Stufa Valtellinese del Museo

Coreografie:
Il potere della danza - Salone - Gilda Gelati, prima ballerina del corpo di ballo della Scala di Milano
Danze in costume da Cesare Negri e Fabrizio Caroso (XVI-XVII sec.) - Lucio Paolo Testi e Patrizia La Rocca

Gli invitati saranno accolti a gruppi di 25–30 persone; ciascun gruppo sarà accompagnato da un danzatore/mimo che fungerà da guida alle tappe di questo percorso teatrale. Al termine di ogni performance la guida scorterà il pubblico verso la nuova sala e così di seguito in tutte le sale (durata complessiva del percorso con le performance 45 minuti)

Com'è bella la città


Come è bella la città?
Le strade dell'uomo

tavola rotonda promossa da
Infrastrutture Lombarde S.p.A.

Introduce Giovanni Bozzetti
Presidente Infrastrutture Lombarde S.p.A.

 

Modera Massimiliano Finazzer Flory

 

11 ottobre 07, ore 18.30
Milano, Ottagono
Galleria Vittorio Emanuele II


 

«La città non va solo rappresentata, politicamente ed economicamente, ma va anche interpretata culturalmente e socialmente. Ad esempio movendo da alcune domande: quale politica per la bellezza della città? E quale cultura per la politica che abbia questo obiettivo?» anticipa così il saggista Massimiliano Finazzer Flory la chiave di lettura di questo importante tavolo interdisciplinare sul futuro del territorio che si terrà il prossimo giovedì 11 ottobre in Ottagono.

 

«Entro il 2015 saranno più di 30 le città nel mondo ad avere oltre 20 milioni di abitanti. In altri termini, la Terra sta diventando un mondo di grandi città. Come si colloca Milano in questa trasformazione epocale?», suggerisce ancora Finazzer Flory anche in riferimento alla candidatura di Milano all’Expo.

 

La tavola rotonda – promossa da Infrastrutture Lombarde – verrà introdotta dal Presidente Giovanni Bozzetti e porrà a confronto teorie ed esperienze di campi di sapere tra loro diversi attraverso gli interventi di: Aldo Bonomi, Antonella Boralevi, mons. Luigi Manganini, Gianni Ravelli, Carlo Sini.

“Bellezza e centralità dell’uomo sono i principi che guidano l’attività di Infrastrutture Lombarde, in ogni suo settore di intervento” - afferma Giovanni Bozzetti - “Bellezza significa per noi restituire alla città e alla nostra società un’identità propria, leggendo la storia del passato e progettando il futuro attraverso la realizzazione di nuove opere ed il restauro del patrimonio esistente. Centralità dell’uomo vuol dire per noi dar vita a progetti che nascono dalla società e dal territorio e che con la società e il territorio vengono condivisi, in un’ottica di totale apertura e trasparenza nei confronti dei cittadini.
Un impegno, quello di Infrastrutture Lombarde, che si realizza ogni giorno grazie all’efficienza e alla competenza che la contraddistinguono e che le consentono di tradurre in fatti concreti la volontà e la programmazione politica della Regione Lombardia.”

Una Rivoluzione di Velluto


In occasione della mostra Da Rembrandt a Vermeer.
Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600


Una rivoluzione di velluto

performance con la regia e la voce narrante di
Massimiliano Finazzer Flory


Museo Fondazione Roma, Roma
via del Corso 320


mercoledì 17 dicembre 08, ore 18.30

La rappresentazione Una rivoluzione di velluto - con la regia e voce narrante di Massimiliano Finazzer Flory, che il Museo Fondazione Roma propone in occasione della mostra “Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600” - conduce lo spettatore all’interno dell’opera d’arte per coglierne un’eco profonda e far rivivere i valori nei quali la civiltà del tempo si riconosce e si rappresenta. Tali valori civili hanno bisogno di una città ideale, di uno spazio pubblico in cui ricreare voci, gesti, immagini, musiche, confessioni, scene di vita, suggestioni oniriche, che emergono dalle opere pittoriche in mostra.

 

“Il file rouge della serata-spettacolo - dichiara Finazzer Flory - rappresenta una rivoluzione di velluto che i dipinti presenti in esposizione pongono in primo piano tratteggiando il ruolo della donna e l’autonomia via via acquisita nella società del tempo e nell’ambito di una nascente cultura degli scambi.”

 

Attraverso il tema degli scambi tale spettacolo intende porre in relazione linguaggi artistici differenti come il teatro, la danza, la musica ed il cinema.
La guida di una voce narrante maschile e tre attrici teatrali interpreteranno alcuni testi letterari che si riferiscono ai soggetti e ai temi raffigurati nei quadri, il tutto accompagnato da esecuzioni musicali eseguite con liuto, violino e flauto e coreografie di danza contemporanea.
Lo spettacolo, attraverso tali opere teatrali e letterarie come La Vita è un sogno di Calderon de la Barca ed il Don Chischiotte di Miguel de Cervantes, Abelardo ed Eloisa dall’Epistolario, Il pranzo di Babette di Karen Blixen, Il giocatore di Dostoevskij e Ritratto di Signora di T.S. Eliot, rende visibile il legame artistico con le opere in mostra.
Le coreografie di danza contemporanea, che faranno da cornice alla rappresentazione, si ispirano a La pesatrice d’oro di Pieter de Hooch, alla Rissa dei contadini in un’osteria di Sorgh Hendrick Martensz ed al Carnevale di Willem Cornelisz Duyster.
Sugli schermi, ai lati della scena, saranno proiettate le immagini dei dipinti e alcune sequenze tratte dal film La regina Cristina (1933) di Rouben Mamoulian con l’indimenticabile Greta Garbo, omaggio al dipinto La regina Cristina di Svezia sulla strada per San Paolo fuori le mura di Johannes Lingelbach.

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