L'eredità di Francesco De Santis

L’eredità di Francesco De Sanctis
un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana

 

II EDIZIONE – I GRANDI TEATRI ITALIANI
10 dicembre 2009 –3 maggio 2010

 

Milano, Teatro alla Scala, lunedì 25 gennaio 2010, ore 20
I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

 

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili

 


Lunedì 25 gennaio alle ore 20, nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala di Milano, la Fondazione De Sanctis e il Comune di Milano hanno presentato la lettura di alcune delle più belle pagine tratte da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni affidata alla voce di Massimiliano Finazzer Flory, già regista e interprete dello spettacolo Adelchi, alla quale hanno fatto da contrappunto interventi di Sergio Romano e gli accompagnamenti musicali all'arpa con Federica Sainaghi.

“Francesco De Sanctis fu uno straordinario critico letterario e Alessandro Manzoni un grande scrittore. Ma l’uno e l’altro furono in realtà molto di più. – commenta Sergio Romano – De Sanctis scrisse una Storia della letteratura italiana che dette agli italiani, da poco cittadini di uno stesso Stato, la coscienza della loro antica unità culturale. E Alessandro Manzoni scrisse un romanzo, I promessi sposi, che non è soltanto un capolavoro della letteratura europea, è anche un grande affresco storico dove alcune generazioni di italiani hanno trovato, in un grande intreccio di vicende umane, il riflesso dei loro sentimenti, delle loro tradizioni, delle loro virtù e dei loro difetti. De Sanctis e Manzoni possono essere onorati insieme perché hanno contribuito in modi diversi a meglio definire il profilo storico dell’identità italiana”.

In occasione dell’evento Casa del Manzoni, via Gerolamo Morone 1, a pochi passi dal Teatro alla Scala, si è effettuata l’apertura straordinaria dalle ore 21,45 alle ore 24.
E' stato così possibile vedere una delle più recenti acquisizioni, il Ritratto di Alessandro Manzoni di Giuseppe Bossi (1815), un carboncino su carta che rappresenta uno dei vertici della ritrattistica neoclassica. Le sale del Museo saranno inoltre arricchite con le dodici oleografie a colori del pittore cremonese Gallo Gallina, illustranti episodi dei Promessi sposi, e con altri ritratti e documenti inediti. Una sezione verrà dedicata ai documenti d’archivio relativi alla vendita della Casa del Manzoni, dopo la morte dello scrittore, quando venne acquisita dal conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga (12 novembre 1874).

 


L’eredità di Francesco De Sanctis
un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana

 

II EDIZIONE – I GRANDI TEATRI ITALIANI
10 dicembre 2009 –3 maggio 2010

 

Da nord a sud, nei grandi teatri italiani, un viaggio nella letteratura e nella poesia con la “complicità” di attori, critici ed esponenti della cultura, nel segno di Francesco De Sanctis e alla vigilia del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. È la seconda edizione de L’eredità di Francesco De Sanctis, un ciclo di lezioni e letture sui classici della letteratura italiana ideato da Francesco De Sanctis, pronipote del critico letterario e Presidente della Fondazione De Sanctis.
Il progetto ha debuttato a Torino, al Teatro Carignano il 10 dicembre 2009, e si concludera’ al Teatro Massimo di Palermo il 3 maggio 2010.
Dopo la fortunata esperienza del primo ciclo che da marzo a maggio 2009 ha fatto tappa nelle più belle sedi istituzionali romane solitamente chiuse al grande pubblico, la seconda edizione del progetto coinvolge ora i piu’ prestigiosi teatri storici di alcune delle principali città italiane, in un viaggio tra i nostri classici che si snoda dal Piemonte alla Sicilia. Il viaggio letterario sarà accompagnato dalla presenza dei primi cittadini di ogni città interessata dall’evento, i quali avranno il compito di introdurre la serata e gli ospiti, in linea con la visione “civile” della letteratura propria di De Sanctis.
Come già nel primo ciclo di appuntamenti, l’iniziativa intende coinvolgere il pubblico - anche e soprattutto i più giovani, studenti di licei e università - in un percorso tra le opere degli autori ai quali De Sanctis stesso dette maggiore rilievo all’interno di quella sua Storia della letteratura italiana che, sul finire dell’Ottocento, portò al rinnovamento della storiografia letteraria, non più sterile successione di biografie slegate, ma ora contestualizzate e comprese nel loro pieno svolgimento e articolazione. In quest’ottica, per avvicinare gli spettatori alle suggestioni innescate dalle pagine che hanno fatto la storia della letteratura e attraverso di essa, nella visione di De Sanctis, la storia della società e dell’etica pubblica italiana, il ciclo affianca ai reading, amplificandoli, gli sguardi critici su quelle stesse opere proposti volta per volta da esponenti di spicco del panorama culturale e letterario.

 

Il programma prosegue martedì 2 marzo 2010, all’ Auditorium Parco della Musica di Roma, con le Lezioni americane di Italo Calvino: ad aprire la strada alla lettura affidata a Fabrizio Bentivoglio sarà lo scrittore Alessandro Piperno. Il viaggio nella letteratura e nei teatri italiani continuerà con Niccolò Machiavelli: lunedì 12 aprile 2010 al Teatro San Carlo di Napoli saranno in scena l’attore Alessandro Preziosi e i filosofi Giacomo Marramao e Biagio De Giovanni. Saranno invece due donne, l’attrice Anna Bonaiuto e la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusini, le protagoniste della serata di giovedì 22 aprile 2010 al Teatro Petruzzelli di Bari, dedicata alla Gerusalemme liberata e a Torquato Tasso. Tappa conclusiva del percorso, lunedì 3 maggio 2010 al Teatro Massimo di Palermo, dove protagoniste saranno le pagine de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: a restituirle al pubblico, dopo l’introduzione di Giorgio Ficara, l’attore Luigi Lo Cascio.

L’iniziativa, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si avvale del Patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero degli Affari Esteri, Comune di Bari, Comune di Bologna, Comune di Milano, Comune di Napoli, Comune di Palermo, Comune di Roma, Comune di Torino, Comune di Venezia ed è realizzata in collaborazione con Lottomatica, Wind e Trenitalia, Gruppo Ferrovie dello Stato.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Pezzi di città

Pezzi di città

una mostra dedicata a Milano
a cura di Massimiliano Finazzer Flory

 


dal 20 ottobre al 30 dicembre 07
Milano, Galleria d'Arte Moderna

 

“Ogni città ha due volti. Uno materiale in cui, ad esempio, l'architettura è protagonista. L'altro è mentale.
Con questa mostra si celebra quella bellezza di Milano che non di rado ha creduto prima alle idee,
al pensiero. E poi alle forme”.
Così Massimiliano Finazzer Flory, scrittore e curatore della mostra, presenta Pezzi di città, promossa da Opera d’Arte
ed allestita presso la Galleria d’Arte Moderna in via Palestro a Milano fino al 30 dicembre.

 

Lo spirito della mostra è esplicito: trasformare il visitatore in un viaggiatore. I mezzi di trasporto sono la fotografia d'epoca la scultura e la pittura della seconda metà dell'800, insieme alla possibilità di leggere pagine di libri antichi.
La mostra si offre come un'interrogazione continua alla nostra identità e si dispiega in quattro sezioni che attraversano l’arco temporale tra il 1825 e il 1956.

 

In ciascuna delle 4 sale si sviluppano differenti percorsi:
1. Per non andare a pezzi: leggere, scrivere e ricordare...
Nella prima sala il viaggiatore-visitatore viene immediatamente calato, attraverso le opere pittoriche e scultoree, in uno dei temi tipici della modernità: l'emancipazione della donna attraverso la cultura. Dalla lettura alla scrittura, tra romantici ricordi e licenziose libertà.
2. Dal contesto al testo: la città da sfogliare
Una selezione di opere letterarie – preziose edizioni di Porta, Parini, Rovani, Cattaneo, Manzoni, Balzac, Rilke, Savinio, Gadda, Quasimodo - alludono all'identità dei luoghi affrontati da Pezzi di Città. Pagine aperte sulla trasformazione urbana al centro della quale vi è la memoria, l'immaginazione, l'estetica e l'etica.
3. La città come allegoria del fare
In questa sala trova spazio l’atelier del restauro di quel pezzo, perduto e ritrovato, che grazie alla mostra viene restituito alla città. E’ la semilunetta dell’Industria di Bartolomeo Giuliano, che adornava – insieme alle altre allegorie delle Attività umane, la Galleria del Mengoni al momento dell’inaugurazione.
Ed un’altra opera d’arte, frutto della tecnica, è esposta nella sala: il ratìn, il marchingegno che, a fine ‘800, correndo lungo la base delle volte della Galleria ne accendeva le lampade a gas per l’illuminazione notturna.
4. La modernità prima della modernità
Nell’ultima sala, quattro pezzi di città sono rappresentati attraverso vibranti immagini, nell’accostamento di quadri della Galleria stessa – tra cui opere di Boldini e Segantini – e fotografie d’epoca. I Navigli, la Stazione Centrale, la Fiera e Monte Napoleone: ciascuno di questi luoghi storici e simbolici è evocato anche grazie all’ascolto di una voce-guida che chiede di guardare ascoltando. I luoghi che vengono trasfigurati "filosoficamente” mediante un modo di pensare e vivere la città: l'esperienza creativa dell'attraversamento. Per offrire così un racconto a uno spazio che appare mobile: la città.

 

Accompagnano l’esposizione le cinque monografie della collana di filosofia urbana curata da Massimiliano Finazzer Flory (Skira Editore).

 

La mostra, organizzata da OPERA d’ARTE in collaborazione con la direzione della Galleria d’Arte Moderna di Milano, si avvale del contributo e del patrocinio di Regione Lombardia Assessorato alle Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano Settore Cultura.
Si ringraziano particolarmente il dott. Sandrino Schiffini, direttore della Galleria di Arte Moderna di Milano e la dott.ssa Maria Fratelli, conservatore del Museo dell’Ottocento. Un sincero ringraziamento anche al dott. Claudio Salsi, direttore dell’Archivio Fotografico del Castello Sforzesco di Milano e alla dott.ssa Mariella Governo, responsabile delle Relazioni Esterne della Fondazione Fiera Milano, che, eccezionalmente, ha concesso il prestito delle fotografie della Fiera Campionaria.

Si ringraziano, inoltre, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, AEM, la società di comunicazione Y2K, l’associazione Navigli Lombardi, il Centro Lino Italiano/Masters of Linen e la SGM Assicura per avere contribuito generosamente alla realizzazione del progetto.

Economia a fuoco

Economia a fuoco

un evento promosso da EGEA
a cura di Massimiliano Finazzer Flory
in occasione del Forum Internazionale Economia e Società aperta

13 maggio 2008, ore 18.30

Milano, Unicredit, Aula magna
via Tommaso Grossi 10

 

 

In occasione del Forum Internazionale “Economia e Società aperta”, promosso da Bocconi e Corriere della Sera, EGEA, la casa editrice dell’Università Bocconi, organizza un incontro con la città per festeggiare i vent’anni dalla sua fondazione:
Economia a fuoco

un evento multimediale, curato da Massimiliano Finazzer Flory, per raccontare e rappresentare 20 anni di trasformazioni economiche attraverso linguaggi artistici e culturali quali il teatro, il cinema, l’arte contemporanea e l’editoria.

L’incontro sarà, infatti, ispirato da libri che hanno messo in luce la relazione tra economia e cultura, attraversata, non di rado, da reciproche anticipazioni: talvolta è stata l’economia a vedere oltre le tendenze e a capire i cambiamenti anche del mondo della cultura, altre volte sono stati valori ed emozioni culturali a modificare i comportamenti sociali e le regole economiche.

Massimiliano Finazzer Flory traccerà dunque un ideale percorso storico e simbolico, tra fatti, pensieri, suggestioni e immagini, in un dialogo che vede la partecipazione di:
Pietro Corsi (Università di Oxford),
Francesco Daveri (Università di Parma),
Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica di Milano),
Severino Salvemini (Università Bocconi)

per comprendere le molteplici ricadute, non soltanto in campo economico, ma anche politico, sociale, culturale di importanti vicende collettive e individuali: dalla caduta del muro di Berlino all’affermazione del World Wide Web nella vita di ognuno di noi.

Il dibattito sarà arricchito da letture teatrali con Patrizia Zappa Mulas tratte da: Il Mercante di Venezia di William Shakespeare; Cecità di José Saramago; Tradimenti di Harold Pinter.
Inoltre saranno proiettate sequenze da film emblematici quali: Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders (1987), Wall Street di Oliver Stone (1987) ed immagini d’arte contemporanea di S. Neshat, M. Cattelan, C. Boltanski.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Storia della fiducia


Storia della fiducia
18 febbraio 2008
Milano, Teatro Manzoni

 

Storia di un'idea
26 febbraio 2007
Milano, Teatro Dal Verme


 


 

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Rotary alla Professionalità 2007 e 2008 Massimiliano Finazzer Flory ha presentato due spettacoli culturali tra letteratura, musica e danza. Due percorsi inediti: Storia di un'idea e Storia della fiducia.

 

Storia della fiducia
di e con Massimiliano Finazzer Flory
con la partecipazione di Gianni Quillico, Gilda Gelati
Federica Sainaghi (arpa) e Fulvio Liviabella (violino)

 

«L’idea è raccontare una breve storia della fiducia. Una sua interpretazione che ne metta in luce i valori che ruotano intorno a questa misteriosa parola» spiega Massimiliano Finazzer Flory .
«Fiducia nella fiducia significa lavorare sulle immagini narrative attraverso le quali si può scoprire qualcosa di più sulla nostra identità. In particolare sull’etica come condotta attraverso la quale stare al mondo.
Fiducia in scena vuol dire avere fiducia nel sapere e nel poter raccontare storie e situazioni che attraverso metafore e allegorie possono dare voce a quei valori rappresentativi dell’uomo. Senza, infatti, una seria e suggestiva riflessione antropologica pare impossibile una concreta relazione tra la professionalità e l’attesa (la fiducia) che tale professionalità sia un servizio agli altri. E per gli altri. Dunque anche per noi.
In sintesi, l'evento o meglio la performance teatrale della durata di circa 40 minuti, in un atto unico, con la mia regia e interpretazione prevede un racconto composto da diverse storie con narrazioni e letture teatrali accompagnato al violino da Fulvio Liviabella della Filarmonica della Scala e con coreografie di danza di Gilda Gelati ballerina della Scala di Milano.
I testi con i quali la fiducia è messa in scena sono in attinenza suggestivi alla questione iscritta nella professionalità: “il fare bene il proprio lavoro”. Perché in questa affermazione “fare bene il proprio lavoro” si deve, in un certo modo, andare oltre i
codici “deontologici” per allargare il discorso ai simboli antropologici. Con questa interpretazione e in tale prospettiva si offre così una sintesi dei temi e dell’articolazione della performance» .
Temi e testi
•La fiducia come fede. Da: Il libro di Giobbe
•La fiducia come visionarietà. Da: Il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes con danza
•La fiducia come ispirazione. Da: Orfeo, Euridice, Hermes di Rainer Maria Rilke con danza
•La fiducia come scrittura. Da: La metamorfosi di Franz Kafka con danza
•La fiducia come dono. Da: Altra poesia dei doni di Jorge Luis Borges

 


Storia di un'idea
di e con Massimiliano Finazzer Flory
con la partecipazione di Gianni Quillico, Federica Armillis
Silvia Catasta (flauto) e Aleksander Zielinski (pianoforte)

Storia di un’idea attraversa il lungo percorso del concetto etico e professionale di lavoro, visto nel suo rapporto con la cultura – con letture trasversali da Platone a Carlo Emilio Gadda, passando per Leonardo da Vinci e Max Weber – e, non ultimo, visto nella sua stessa aberrazione.
La narrazione di Finazzer Flory viene scandita dalle letture teatrali affidate alle voci di Gianni Quillico e Federica Armillis, accompagnate dall’esecuzione musicale al flauto di Silvia Catasta. Aleksander Zielinski esegue al pianoforte un’originale colonna sonora dal vivo per le sequenze cinematografiche dal film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, proiettate sullo sfondo. Fanno da commento visivo allo spettacolo anche immagini opere d’arte in cui le rappresentazioni di arti e mestieri assumono una particolare valenza simbolica.

Storie di Dei, duelli e parole


Storie di Dei, duelli e parole

letture teatrali con Massimiliano Finazzer Flory

 

da Omero, Virgilio, Rilke e Borges

lunedì 4 agosto 2008, ore 18.30

 

Capri, Grotta di Matermania

 

Nell’ambito della VI edizione della rassegna Capri: i luoghi della parola. Le parole degli Dèi
organizzata dall'Associazione culturale La Conchiglia, Massimiliano Finazzer Flory propone un viaggio
tra suggestioni epiche e inquietudini del Novecento che finisce all’interno di una nuda grotta,
dove nelle parole di Finazzer Flory - autore teatrale e interprete dello spettacolo - riecheggiano le sfide di Dei, uomini ed eroi.

 

Da sempre i mortali duellano anche con le parole scontrandosi su antiche contese e su valori moderni.
A volte in nome degli Dei, del mito. A volte contro.
Tra gli episodi interpretati da M. Finazzer Flory che narrano di questi superbi combattimenti e dei loro cupi presagi: l’ira funesta di Achille; il duello di Aiace gigante ed Ettore dall’elmo lucente; la morte del magnanimo Patroclo; la sconfitta del Ciclope a opera dell’astuto Ulisse; lo scontro tra il pio Enea e Turno dal settemplice scudo; il viaggio nel luogo del mistero di Orfeo, Euridice, Hermes di Rainer Maria Rilke, infine Ragnarök e il sogno divino di Jorge Luis Borges.

 

Furiose lotte, strenue battaglie, prove di forza e coraggio, oltrepassamento del limite e affermazione di sé si traducono, in questa performance essenziale, minimale, eppure tesa, in realistiche immagini che ci restituiscono il potere dell’epica.

 

Uno spettacolo di parole lette e recitate capaci di impressionare, commuovere e sconvolgere.

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