Pezzi di città

Pezzi di città

una mostra dedicata a Milano
a cura di Massimiliano Finazzer Flory

 


dal 20 ottobre al 30 dicembre 07
Milano, Galleria d'Arte Moderna

 

“Ogni città ha due volti. Uno materiale in cui, ad esempio, l'architettura è protagonista. L'altro è mentale.
Con questa mostra si celebra quella bellezza di Milano che non di rado ha creduto prima alle idee,
al pensiero. E poi alle forme”.
Così Massimiliano Finazzer Flory, scrittore e curatore della mostra, presenta Pezzi di città, promossa da Opera d’Arte
ed allestita presso la Galleria d’Arte Moderna in via Palestro a Milano fino al 30 dicembre.

 

Lo spirito della mostra è esplicito: trasformare il visitatore in un viaggiatore. I mezzi di trasporto sono la fotografia d'epoca la scultura e la pittura della seconda metà dell'800, insieme alla possibilità di leggere pagine di libri antichi.
La mostra si offre come un'interrogazione continua alla nostra identità e si dispiega in quattro sezioni che attraversano l’arco temporale tra il 1825 e il 1956.

 

In ciascuna delle 4 sale si sviluppano differenti percorsi:
1. Per non andare a pezzi: leggere, scrivere e ricordare...
Nella prima sala il viaggiatore-visitatore viene immediatamente calato, attraverso le opere pittoriche e scultoree, in uno dei temi tipici della modernità: l'emancipazione della donna attraverso la cultura. Dalla lettura alla scrittura, tra romantici ricordi e licenziose libertà.
2. Dal contesto al testo: la città da sfogliare
Una selezione di opere letterarie – preziose edizioni di Porta, Parini, Rovani, Cattaneo, Manzoni, Balzac, Rilke, Savinio, Gadda, Quasimodo - alludono all'identità dei luoghi affrontati da Pezzi di Città. Pagine aperte sulla trasformazione urbana al centro della quale vi è la memoria, l'immaginazione, l'estetica e l'etica.
3. La città come allegoria del fare
In questa sala trova spazio l’atelier del restauro di quel pezzo, perduto e ritrovato, che grazie alla mostra viene restituito alla città. E’ la semilunetta dell’Industria di Bartolomeo Giuliano, che adornava – insieme alle altre allegorie delle Attività umane, la Galleria del Mengoni al momento dell’inaugurazione.
Ed un’altra opera d’arte, frutto della tecnica, è esposta nella sala: il ratìn, il marchingegno che, a fine ‘800, correndo lungo la base delle volte della Galleria ne accendeva le lampade a gas per l’illuminazione notturna.
4. La modernità prima della modernità
Nell’ultima sala, quattro pezzi di città sono rappresentati attraverso vibranti immagini, nell’accostamento di quadri della Galleria stessa – tra cui opere di Boldini e Segantini – e fotografie d’epoca. I Navigli, la Stazione Centrale, la Fiera e Monte Napoleone: ciascuno di questi luoghi storici e simbolici è evocato anche grazie all’ascolto di una voce-guida che chiede di guardare ascoltando. I luoghi che vengono trasfigurati "filosoficamente” mediante un modo di pensare e vivere la città: l'esperienza creativa dell'attraversamento. Per offrire così un racconto a uno spazio che appare mobile: la città.

 

Accompagnano l’esposizione le cinque monografie della collana di filosofia urbana curata da Massimiliano Finazzer Flory (Skira Editore).

 

La mostra, organizzata da OPERA d’ARTE in collaborazione con la direzione della Galleria d’Arte Moderna di Milano, si avvale del contributo e del patrocinio di Regione Lombardia Assessorato alle Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano Settore Cultura.
Si ringraziano particolarmente il dott. Sandrino Schiffini, direttore della Galleria di Arte Moderna di Milano e la dott.ssa Maria Fratelli, conservatore del Museo dell’Ottocento. Un sincero ringraziamento anche al dott. Claudio Salsi, direttore dell’Archivio Fotografico del Castello Sforzesco di Milano e alla dott.ssa Mariella Governo, responsabile delle Relazioni Esterne della Fondazione Fiera Milano, che, eccezionalmente, ha concesso il prestito delle fotografie della Fiera Campionaria.

Si ringraziano, inoltre, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, AEM, la società di comunicazione Y2K, l’associazione Navigli Lombardi, il Centro Lino Italiano/Masters of Linen e la SGM Assicura per avere contribuito generosamente alla realizzazione del progetto.