Una Rivoluzione di Velluto


In occasione della mostra Da Rembrandt a Vermeer.
Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600


Una rivoluzione di velluto

performance con la regia e la voce narrante di
Massimiliano Finazzer Flory


Museo Fondazione Roma, Roma
via del Corso 320


mercoledì 17 dicembre 08, ore 18.30

La rappresentazione Una rivoluzione di velluto - con la regia e voce narrante di Massimiliano Finazzer Flory, che il Museo Fondazione Roma propone in occasione della mostra “Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600” - conduce lo spettatore all’interno dell’opera d’arte per coglierne un’eco profonda e far rivivere i valori nei quali la civiltà del tempo si riconosce e si rappresenta. Tali valori civili hanno bisogno di una città ideale, di uno spazio pubblico in cui ricreare voci, gesti, immagini, musiche, confessioni, scene di vita, suggestioni oniriche, che emergono dalle opere pittoriche in mostra.

 

“Il file rouge della serata-spettacolo - dichiara Finazzer Flory - rappresenta una rivoluzione di velluto che i dipinti presenti in esposizione pongono in primo piano tratteggiando il ruolo della donna e l’autonomia via via acquisita nella società del tempo e nell’ambito di una nascente cultura degli scambi.”

 

Attraverso il tema degli scambi tale spettacolo intende porre in relazione linguaggi artistici differenti come il teatro, la danza, la musica ed il cinema.
La guida di una voce narrante maschile e tre attrici teatrali interpreteranno alcuni testi letterari che si riferiscono ai soggetti e ai temi raffigurati nei quadri, il tutto accompagnato da esecuzioni musicali eseguite con liuto, violino e flauto e coreografie di danza contemporanea.
Lo spettacolo, attraverso tali opere teatrali e letterarie come La Vita è un sogno di Calderon de la Barca ed il Don Chischiotte di Miguel de Cervantes, Abelardo ed Eloisa dall’Epistolario, Il pranzo di Babette di Karen Blixen, Il giocatore di Dostoevskij e Ritratto di Signora di T.S. Eliot, rende visibile il legame artistico con le opere in mostra.
Le coreografie di danza contemporanea, che faranno da cornice alla rappresentazione, si ispirano a La pesatrice d’oro di Pieter de Hooch, alla Rissa dei contadini in un’osteria di Sorgh Hendrick Martensz ed al Carnevale di Willem Cornelisz Duyster.
Sugli schermi, ai lati della scena, saranno proiettate le immagini dei dipinti e alcune sequenze tratte dal film La regina Cristina (1933) di Rouben Mamoulian con l’indimenticabile Greta Garbo, omaggio al dipinto La regina Cristina di Svezia sulla strada per San Paolo fuori le mura di Johannes Lingelbach.