Altriconformismi

Altriconformismi

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Marsilio editore

Croce, Testori, De Felice, Rossi, Campanile, Gaber. Ri-lettura di un secolo attraverso i contrasti, le voci, i libri.
Questa pubblicazione è innanzitutto un’altra occasione per provare a pensare e a parlare del Novecento. Per provare a rappresentare il Novecento non come spazio storico. Non solo. Ma come orizzonte culturale nell’ambito del quale ancora udire e vedere voci e volti capaci di ricordare di allora non solo le tragedie, ma anche altre tentazioni e suggestioni gravide di futuro.
Tentando, ora, in questo volume curato da Massimiliano Finazzer Flory, di affrontare e percorrere attraverso un viaggio evocativo e re-interpretativo (doppio movimento) il Novecento, con la "disparità" dei commenti che sei atipici viaggiatori hanno dato di quell’epoca: Benedetto Croce, Giovanni Testori, Renzo De Felice, Ernesto Rossi, Achille Campanile, Giorgio Gaber. "Strana compagnia, davvero. I sei viaggiatori solitari hanno rifiutato di mimetizzarsi. Immaginatisi clandestini per la libertà di oltrepassare quel tempo (ma anche il nostro), non hanno, tuttavia, rinunciato a pagare un prezzo per il trasporto, che sfuggito di mano a folli conducenti, imboccava anche i vicoli ciechi dell’ideologia. Questi sei personaggi hanno osato postuma eresia".

Interventi di:
Massimo Bernardini, Franco Branciaroli, Mario Cervi, Girolamo Cotroneo, Paolo Dal Bon, Luca Doninelli, Giulio Giorello, Aldo Grasso, Sandro Luporini, Andrea Pamparana, Quirino Principe.

 

Conformismi Anticonformismi

Conformismi Anticonformismi

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Marsilio editore

Einaudi, Guareschi, Gadda, Longanesi, Sturzo, Prezzolini. Ri-lettura di un secolo attraverso i contrasti, le voci, i libri.
Né conformisti né anticonformisti: questa la vera identità di grandi personaggi culturali del Novecento italiano.Ne sono stati protagonisti: Luigi Einaudi, Giovanni Guareschi, Carlo Emilio Gadda, Leo Longanesi, Luigi Sturzo, Giuseppe Prezzolini.
Nel volume a cura di Massimiliano Finazzer Flory essi vengono indagati da autorevoli esponenti del mondo della cultura, intervenuti in una specifica rassegna che ha approfondito e valorizzato l’opera di questi grandi pensatori del Novecento. Perché questo libro? Perché c’è un paradosso nella cultura italiana: a questi nomi è spesso associata eccellente notorietà ma scarsa conoscenza. Eppure grazie all’autenticità, allo spessore e alla vivacità del loro pensiero, questi autori hanno segnato la storia del secolo appena trascorso, ci hanno trasmesso un prezioso insegnamento: la competenza nell’affrontare i campi del sapere, dall’economia al diritto, dalla sociologia al costume, dalla filosofia alla politica. Con autentica capacità critica.
L’amore per la libertà in tutte le sue forme, ma principalmente la libertà di pensiero e di espressione, accomuna questi pensatori che rappresentano, ancora oggi, dei grandi maestri per l’attualità delle loro riflessioni.

Interventi di:
Paolo Bosisio, Paolo Del Debbio, Paola Iannace, Mauro Mazza, Gianfranco Morra, Sergio Romano, Marcello Veneziani, Marco Vitale.

 

Non solo vetro

Non solo vetro

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

 

In questi ultimi anni si è sviluppata un’immagine del vetro progressivamente autonoma da esso, come se la sua immagine non fosse più dipendente né mediata dalla forma, dal fisico del vetro.

Paradossalmente, l’immagine ha liquidato l’idea dell’estetica dove protagonisti erano i nostri sensi, orientando la nostra scelta nell’ambito dell’utile. Ovviamente, la nozione di vetro è, qui, apprezzata nella misura in cui solleva problemi, sollecita domande, formula quesiti.
Di conseguenza, l’incontro con il vetro di cui questo libro è occasione, nella celebrazione del cinquantenario della fondazione di Vitemper, storica azienda vetraria che sotto la guida di Giovanni Marinelli è divenuta una delle più interessanti realtà italiane di questo settore, impone di affrontare con adeguata radicalità una serie di interrogativi: quali sono i confini del vetro? E la mia relazione è la stessa che hanno gli altri? In altri termini, il vetro che io vedo è davvero il mio vetro?

Parafrasando Paul Valéry, non siamo riusciti a vedere quello che vediamo e, cioè, a vedere più cose di quelle che si conoscono. Al vetro, dunque, non va sottratta l’anima. Perché per vedere il vetro non bastano gli occhi. Perché vedere è più che solo vedere. Vedere è anche sentire, guardare è già ascoltare, vedere è pensare.

Con interventi di:
Jacqueline Ceresoli, Massimo Donà, Giulio Giorello, Giancarlo Marzorati,

 

Non solo luce

Non solo luce

 

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

 

 

Fotografie di Gianni Comunale

Non solo luce vuole dare voce, attraverso immagini fotografiche e parole pensate, al nostro silenzio, per colmare un’assenza: la parziale in-consapevolezza del ruolo culturale che la luce incarna quale relazione prodotta nella vita urbana, in città.

Ma quale città? La Ville Lumière settecentesca o la Sensual City del terzo millennio?
Né l’una, né l’altra: entrambe. Siamo fuoriusciti dalla contrapposizione radicale fra tradizione e modernità. Una città nuova si sta affermando al posto di quella precedente, il cui spirito sembra coniugare gli opposti, dare forma e figure tanto alle suggestioni quanto alle inquietudini del vivere insieme in ambito metropolitano. La città con la luce, adesso, vuole o vorrebbe rappresentarsi. Con la luce, infatti, è possibile, a partire da un’interazione tra architettura e urbanistica, inventare e ricordare racconti e storie della città e, con essa, offrire all’immaginario collettivo un testo urbano che costruisca un’immagine, un’identità aperta, forse un’appartenenza.

Con interventi di:
Guido Martinotti, Gianfranco Ravasi, Luca Ronconi, Stefano Zecchi

 

Monte Napoleone

Monte Napoleone

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

Monte Napoleone è la strana seduzione di un luogo la cui identità è il corpo, la sua messa in scena di fronte al mondo.
Ma questo luogo è quasi un paradosso, perché è parola di moda molto rappresentata, poco interpretata. È parola che pensa per immagini. E per forme. Da un lato, con l’architettura, verso il passato, in direzione della storia e dei simboli. Dall’altro, con la moda è tensione verso il futuro. Allude alle tendenze, al desiderio di cambiamento.
Questo libro è un testo visivo. Vorrebbe emancipare Monte Napoleone dalla sua immagine. Per sospendere le pretese estetiche e offrire valutazioni etiche. Per tentare una chiave di lettura altra in favore di una possibile e ulteriore identità di Monte Napoleone.
Senza avere paura di affrontarne la dimensione notturna, attraversata da suggestioni, abitata da segreti.
Massimiliano Finazzer Flory

 

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