Omaggio ai Navigli


Omaggio ai Navigli

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

Omaggio ai Navigli propone un viaggio tra filosofia, letteratura ed estetica sui Navigli di Milano, un viaggio che si compone di un percorso fotografico, impreziosito da più di 50 splendide fotografi e d’epoca e contemporanee (da fine Ottocento ai giorni nostri) e di un’antologia di “tappe” letterarie di scrittori e poeti.
A partire da Bonvesin de la Riva, il primo “cronista” milanese, con Leonardo da Vinci, Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Carlo Emilio Gadda, Salvatore Quasimodo, Maurizio Cucchi, Franco Loi fi no a Giorgio Scerbanenco, una galleria di motivi, impressioni, immagini, colori e storie per raccontare oggi i Navigli.

Perché “ai Navigli bisogna crederci”.
Massimiliano Finazzer Flory

La Stazione Centrale di Milano

La Stazione Centrale di Milano

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

La partenza si declina al plurale: soggetto di esperienza, sceneggiatura ideale di uno spazio reale, schermo su cui proiettare un pensiero.
La stazione disvela e alimenta le nostre azioni, le induce, offrendo ai nostri stati d'animo emozioni contraddittorie. La partenza ha molteplici voci e volti.
La stessa vita è com-posta di un doppio viaggiare, andatura ora fisica, ora onirica.
Così, le stazioni si prestano a essere ambivalenti spazi di azione e riflessione. Quando gli arrivi sono inattesi e i luoghi comuni divengono comuni luoghi. Con-divisi.
Perché non si arriva mai interi. Non si è più la stessa persona quando il viaggio ci ha trasportato "altrove".
Massimiliano Finazzer Flory

Un volume dedicato alla Stazione Centrale di Milano e alle sue trasformazioni, alcune tuttora in corso. Una storia di viaggi e viaggiatori, di partenze e di arrivi, ma anche, purtroppo, di aree molto spesso degradate, invivibili e abbandonate a loro stesse.
Il volume illustra il lavoro svolto per cambiare segno a questa realtà e a quest'immagine, un lavoro di riqualificazione dei servizi, degli ambienti, delle strutture di grande qualità architettonica e civile della stazione, vista non sono più solo come punto di transito ma anche come spazio dove fermarsi, dove stare, dove riflettere, dove incontrarsi, uno spazio nuovo nel quale si possa venire a passare del tempo anche se non si deve partire.

 

La galleria di Milano

La galleria di Milano

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

 

“…Si entra così in Galleria, in fondo per non uscirvi. Qui si situa la differenza tra la Galleria e un tunnel. Perché solo nella prima la vita direbbe Fernando Pessoa ‘è un viaggio sperimentale fatto involontariamente’ da dove si ritorna stanchi, come dopo un sogno…” Massimiliano Finazzer Flory

“È l’epoca in cui gli obiettivi delle macchine fotografiche iniziano a proporre inattese fughe prospettiche, dimensioni inesplorate di uno sguardo sul mondo in profonda sintonia con le forme create dalla nascente civiltà tecnologica… Si afferma una nuova generazione di fotografi che dà vita a una inedita e sorprendente ‘poesia del moderno’… Da qui in avanti il linguaggio fotografico celebra la grandiosità delle nuove architetture adottando stilemi compositivi di grande modernità, nell’attenzione a equilibri formali che pongono le basi per un nuovo linguaggio visivo…”

n volume dedicato alla Galleria Vittorio Emanuele, lo splendido “salotto di Milano” costruito negli anni 1865-1868 su progetto dell’architetto Giuseppe Mengoni e concepito come un elegante passaggio pedonale coperto che collega piazza Duomo e piazza Scala. Questo libro documenta con suggestive immagini d’epoca gli immani sventramenti, le demolizioni e i lavori di costruzione di questo grandioso e scenografico edificio a croce latina con piazza centrale (Ottagono) culminante con un’ardita cupola vetrata all’incrocio dei due bracci, vero e proprio trionfo dei nuovi materiali costruttivi, il vetro e il ferro.

 

La Fiera di Milano

La Fiera di Milano

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

Un viaggio alla scoperta della storia della Fiera di Milano attraverso un’ampia selezione di fotografie degli anni 1920-1952.
“Questo libro vorrebbe infittire il mistero. Con delle foto storiche che non mostrano immagini ma di-mostrano immaginazioni. Dalla veduta della Fiera di Milano ai Bastioni alla visione del viale dell’Industria, tra il 1920 e il 1952, attraversando i padiglioni, loro distruzioni e ricostruzioni, esposizioni di macchinari ma soprattutto di emozioni. Com’è ovvio sull’argomento la Fiera aveva qualcosa da dire. E lo ha detto. Nel tempo. Ora si dà volto a questo tempo, nella città, per scoprire quante altre voci vi si nascondano. Dunque non si leggerà di storia, non solo. Ma di futuro, conservato presso l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano.
Chi legga accetti: Milano è bella anzi bellissima. Non per armonia, ordine, proporzione. La sua bellezza è piuttosto un non so che, è inspiegabile fascino. Perché Milano è la metafora insita nell’uomo della necessità di credere alla possibilità. Ma com’è accaduto che Milano sia diventata la città per antonomasia della possibilità?”
Massimiliano Finazzer Flory

Cordusio e i Mercanti

Cordusio e i Mercanti

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore


Piazza Cordusio e i Mercanti.
Una relazione che annuncia un’emozione: Milano è la città del fare.
Dove questo fare trapassa nell’essere città del dare.
Questo “pezzo di città” si inserisce nelle pieghe della sua storia
attraverso un delicato rapporto tra il riconoscimento della propria
identità e la fruizione della propria rappresentazione.
Piazza Cordusio e i Mercanti, infatti, non è soltanto un’indicazione toponomastica, ma rinvia a un vissuto milanese che si inserisce in un viaggio: dall’urbanistica all’architettura, dall’antropologia all’economia, dall’etica all’estetica.
Un viaggio, in realtà, che in questa pubblicazione offre una duplice prospettiva. Con un’anticipazione che riguarda il futuro. Piazza Cordusio, i suoi edifici storico-artistici, il palazzo della Ragione, la loggia degli Osii, il palazzo dei Giureconsulti sono beni culturali che connettono non solo idealmente ma fattivamente un asse strategico per la città della cultura: dal Duomo al Castello.
Massimiliano Finazzer Flory

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