Non solo vetro

Non solo vetro

a cura di
Massimiliano Finazzer Flory

Skira editore

 

In questi ultimi anni si è sviluppata un’immagine del vetro progressivamente autonoma da esso, come se la sua immagine non fosse più dipendente né mediata dalla forma, dal fisico del vetro.

Paradossalmente, l’immagine ha liquidato l’idea dell’estetica dove protagonisti erano i nostri sensi, orientando la nostra scelta nell’ambito dell’utile. Ovviamente, la nozione di vetro è, qui, apprezzata nella misura in cui solleva problemi, sollecita domande, formula quesiti.
Di conseguenza, l’incontro con il vetro di cui questo libro è occasione, nella celebrazione del cinquantenario della fondazione di Vitemper, storica azienda vetraria che sotto la guida di Giovanni Marinelli è divenuta una delle più interessanti realtà italiane di questo settore, impone di affrontare con adeguata radicalità una serie di interrogativi: quali sono i confini del vetro? E la mia relazione è la stessa che hanno gli altri? In altri termini, il vetro che io vedo è davvero il mio vetro?

Parafrasando Paul Valéry, non siamo riusciti a vedere quello che vediamo e, cioè, a vedere più cose di quelle che si conoscono. Al vetro, dunque, non va sottratta l’anima. Perché per vedere il vetro non bastano gli occhi. Perché vedere è più che solo vedere. Vedere è anche sentire, guardare è già ascoltare, vedere è pensare.

Con interventi di:
Jacqueline Ceresoli, Massimo Donà, Giulio Giorello, Giancarlo Marzorati,