Festival delle Vette


Festival delle Vette
libri teatro cinema pittura

rassegna culturale ideata e condotta da
Massimiliano Finazzer Flory


Centro Congressi Alexander Hall
Cortina d'Ampezzo



dal 7 al 13 luglio 08

 

“Parafrasando Fernando Pessoa, potremmo utilizzare questo slogan per descrivere il Festival delle Vette:
chi non vede bene una montagna non vede bene la sua anima?”

Così Massimiliano Finazzer Flory presenta la rassegna Festival delle Vette, promossa dal Comune di Cortina d’Ampezzo e fortemente voluta dal Sindaco Franceschi, che si svolgerà dal 7 al 13 luglio ’08 presso il Centro Congressi Alexander Hall.

“Il Festival delle Vette – dichiara Finazzer Flory – è prima di tutto una festa. Una festa della mente e del cuore per ragionare e rappresentare il rapporto dell’uomo con la montagna alla ricerca di un’altezza interiore”.
Interverranno tra gli altri: l’ecclettico Mauro Corona, il filosofo Umberto Curi, il critico cinematografico de Il Sole 24 ore Roberto Escobar, l’attrice Paola Gassman, la ballerina Gilda Gelati, l’alpinista Reinhold Messner, il critico d’arte Vittorio Sgarbi.

“Per una settimana Cortina vuole offrire una relazione forte tra natura e cultura attraverso libri, teatro, cinema e pittura. Con diversi generi artistici – afferma infatti il curatore – verrà raccontato il rapporto dell’uomo con le vette e come queste ultime hanno influenzato il nostro modo di pensare e di parlare con l’ambiente. Il Festival delle Vette vuole anche essere il primo passo verso la ricerca di manifestazioni aderenti all’identità del luogo capaci di proporre un turismo sostenibile al centro del quale mettere in scena la parola, il silenzio, l’estetica. Perché per ritornare a fruire la montagna si deve tornare a capirne la bellezza: una fascinazione luminosa fatta di tensione verso l’alto, di sana fatica, di assalto al cielo e non di meno di stupore”.

Conclude Finazzer Flory: “Il programma del Festival delle Vette, che si presenta quest’anno alla prima edizione di un progetto che si auspica triennale, non cerca grandi nomi che pure vi sono, ma grandi domande e valori”.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
Il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Cortina d'Ampezzo - GIS - Cortina Turismo.

lunedì 7 luglio ore 18.00
Presentazione del volume
“La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine” di Reinhold Messner (ed. Corbaccio)
Interviene l’autore
"Rimasi solo per una settimana. Senza consolazione, senza speranza, senza storia scendevo a valle. Ho sofferto, mi sono congelato, sono morto; affamato fino all’anima nuda sono tornato fra gli uomini. Finalmente, quando rividi tutti gli altri, quelli che avevo atteso come salvatori, il Nanga Parbat era lontanissimo, una cima intatta sopra le nuvole: la Montagna nuda”. Con queste parole Messner ci introduce alla drammatica spedizione in cui perse la vita il fratello. Un incontro con il famoso alpinista nel quale ripercorrere i misteri di quella tragica vicenda e penetrare l’ossessivo fascino della conquista di una meta quasi irraggiungibile, in cammino verso l’estremo.

martedì 8 luglio ore 21.00
Proiezione del film

Barnabo delle montagne di Mario Brenta (1994)
Introduce il film Roberto Escobar, critico cinematografico de Il Sole 24 Ore e autore del volume “Ti racconto un film” (ed. Raffaello Cortina).
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, il film di M. Brenta, formatosi alla scuola di Ermanno Olmi, restituisce in un’atmosfera visionaria e sacrale il volto e l’anima di una natura attraversata dal tempo. Cinema di pensieri e di silenzi invita lo spettatore in una dimensione di meditazione e contemplazione in cui l’immagine è più eloquente della parola. Girato in 22 settimane con due anni di lavorazione, è ambientato sulle Dolomiti e sulle foci del Po. Marco Pauletti interpreta con intensità il guardaboschi Barnabo e incarna con ruvida tensione emotiva il suo personale percorso di riscatto morale.

mercoledì 9 luglio ore 15.30
incontro letterario

Omaggio a Mario Rigoni Stern: guerra, scrittura, parole, silenzi
intervengono Sergio Frigo, giornalista de Il Gazzettino, per una testimonianza sullo scrittore recentemente scomparso
Carlo Grande, autore di “Terre alte. Il libro della montagna” (ed. Ponte alle Grazie).
L'incontro si svolgerà presso 5 Torri - Rifugio Scoiattolo.


giovedì 10 luglio ore 18.00

Evento di natura teatrale
“Sulle Dolomiti. Scritti dal 1932 al 1970” di Dino Buzzati
Letture teatrali con Paola Gassman e Massimiliano Finazzer Flory
Accompagnamento musicale con Gianni Dallaturca, tromba della Filarmonica della Scala di Milano
Coreografie di Gilda Gelati, prima ballerina del corpo di ballo della Scala di Milano
In questa raccolta di articoli e di scritti Dino Buzzati tratteggia un singolare ritratto delle splendide montagne che, animate, si confrontano con gli uomini e con le forze della natura. Elfi e gnomi trovano spazio in un ideale “glossario” di montagna compilato dall’autore con passione, sottile ironia e raffinata cultura. Perché le Dolomiti sono un mondo reale e fantastico, tutto da scoprire e leggere, nel quale Aristofane e Tolstoj vanno d’accordo. In uno stile non privo di coloriture noir e nostalgie che appartengono alla grande letteratura di Buzzati.


venerdì 11 luglio ore 18.00

Dal Quattrocento ai giorni nostri. La Montagna in pittura.
Con proiezione di immagini di opere d'arte commentate da Vittorio Sgarbi
Non di rado la montagna è stata al centro degli interessi dei pittori Sono infatti molte e diverse le rappresentazioni di questa natura imponente che hanno catturato le suggestioni e a volte le inquietudini degli artisti, tra i quali Cézanne e Segantini.
In questo incontro si raccolgono dieci immagini di opere d’arte che indicano come le differenti raffigurazioni della montagna abbiamo anticipato e sottolineato cambiamenti di valori estetici ed etici dell’uomo.


sabato 12 luglio ore 21.00

Proiezione del film
I Cavalieri delle vertigini di Gianluigi Quarti, Fulvio Mariani e Giovanni Cenacchi (2000)
Introduce il film Umberto Curi filosofo e autore del volume “Un filosofo al cinema ” (ed. Bompiani).
1959. Le Tre Cime di Lavaredo. Una sfida d’altri tempi combattuta tra gli “Scoiattoli” di Cortina e gli stranieri Svizzeri, tra rivalità e suspence per conquistare uno dei simboli delle Dolomiti. Gianluigi Quarti, alpinista accademico e regista per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, Giovanni Cenacchi, scrittore, alpinista e fotografo (scomparso nel 2006), Fulvio Mariani specializzato in riprese ad alta quota, hanno narrato con maestria e umorismo l’impresa d’eccezione seguita da una, allora, neo-nata televisione. Tra i contributi più interessanti una videointervista ai protagonisti, 40 anni dopo la grande ascensione.


domenica 13 luglio ore 18.00

Presentazione del volume
“Le voci del bosco” di Mauro Corona (ed. Mondadori)
Interviene l'autore
“Non un trattato di botanica e nemmeno parole di assoluta verità. Ma verità personali, suscitate da riflessioni indotte da oltre cinquant’anni di vita nei boschi e dialoghi con le piante. In questo tempo così lungo ho capito che tutto, in natura, ha un proprio carattere, una personalità, un linguaggio, un destino”.
Con questo spirito antico e vibrante Mauro Corona indaga le voci del bosco per scoprire modi e mondi alternativi dove si comunica attraverso l’oscillazione delle fronde, la consistenza delle fibre, il mistero della bellezza…

Il vivaio delle idee

Il Vivaio delle idee

rassegna culturale
promossa da Provincia di Milano
condotta da Massimiliano Finazzer Flory


Palazzo Isimbardi - Sala Affreschi
via Vivaio 1 , Milano



dal 25 marzo al 2 luglio 08, ore 18.30

Parole e politica. Parole che richiamano principi, valori e obiettivi. Parole dalla cui applicazione virtuosa dipende non solo il buon funzionamento della politica ma della società stessa.
Incalzati dalle emergenze e dalla velocità delle informazioni, non c’è più spazio per la rifl essione. Perciò offriamo un nuovo spazio di dibattito, un laboratorio di idee per ripensare davvero alla politica e al suo ruolo, quale governo della città contemporanea.
Con un confronto meditato e aperto, uno scambio di idee su temi, metodi e scelte che incidono sulla vita di tutti noi e sulla nostra società. Ispirandosi all’antico concetto di seminario-vivaio, questo ciclo di incontri intende così riflettere e approfondire culturalmente tematiche differenti connesse alla politica per storia, tradizione, associazione di pensieri e di fatti. Un’occasione per aprirsi alla politica e perché no? Alle sue contraddizioni.
Alberto Mattioli

Introduce
Alberto Mattioli
Vice Presidente della Provincia di Milano

Conduce gli incontri
Massimiliano Finazzer Flory


MARTEDÌ 25 MARZO ore 18.30
Politica e ignoranza
relatore Edoardo Boncinelli, scienziato

L’ignoranza non è solo la condizione di chi non sa o la mancanza di istruzione o cultura. Può anche essere consapevolezza filosofica del limite umano. Nella scienza l’ignoranza appare essere stimolo di ricerca continua e costante della vita. Tuttavia, paradossalmente, in una società che ha posto al centro la conoscenza e dunque la lotta all’ignoranza, non è forse vera l’impressione di sentirci ogni giorno meno preparati?

VENERDÌ 9 MAGGIO ore 18.30
Politica e irresponsabilità
relatore Silvano Petrosino, filosofo

L’irresponsabilità contraddistingue chi non si rende conto di conseguenze prevedibili delle proprie azioni. Oppure è l’atteggiamento di chi è indifferente o disimpegnato in ordine a valori, ruoli, vincoli e obiettivi. Se il “respondere” latino corrisponde a chi si fa garante per qualcosa o qualcuno, l’odierno relativismo ci conduce, invece, verso uno smarrimento etico. Ma è davvero così? Si può affrontare il tema della irresponsabilità se non si fa i conti con l’interpretazione della libertà?

GIOVEDÌ 29 MAGGIO ore 18.30
Politica e infedeltà
relatore Vito Mancuso, teologo

L’infedeltà in questi anni, soprattutto nell’ambito della sfera pubblica, è stata rivendicata in nome della coerenza interiore. Un’infedeltà legittimata da un individuo che si avverte autosufficiente di fronte al tribunale morale. Eppure, la non osservanza della parola data, degli impegni assunti o l’apparente inconformità quando si estende da un livello individuale a uno collettivo amplifica problemi di portata sociale. Come deve orientarsi l’uomo contemporaneo in campi controversi quali la religione, la politica, la famiglia?

MARTEDÌ 10 GIUGNO ore 18.30
Politica e fine della polis
relatore Guido Martinotti, sociologo

Il rapporto tra la città e il suo buon governo è stato esaminato e rappresentato da forme di conoscenza diverse. La parola “città” raccoglie al suo interno, infatti, istanze e interrogazioni differenti che costringono continuamente a ripensare la sua rappresentazione. In questa prospettiva l’attuale città, e in particolare quella che verrà, con il suo nuovo territorio si discosta radicalmente dalla sua antica storia, dalla polis. In quale direzione? Sarà una direzione che estenderà o ridurrà il suo ruolo come fonte di formazione comunitaria?


MARTEDÌ 24 GIUGNO ore 18.30
Politica e potere
relatore Lorenzo Ornaghi, politologo

Il potere appare connesso alla tipologia di rapporti che nascono all’interno di una società. Potere non è sinonimo di potenza. Esistono diverse forme di potere sia materiale che simbolico. Ma che cos’è il potere? Cosa significa esercitare un potere? Quali gli intrecci di poteri e quale la posta in gioco oggi quando pensiamo e rappresentiamo la parola potere? Domande in apparenza semplici ma dalle risposte complesse segnate da una lunga storia di teorie e strategie sul e del potere.


MERCOLEDÌ 2 LUGLIO ore 18.30
Politica e infelicità
relatore Salvatore Natoli, filosofo

La felicità è concetto difficile da definire con precisione. È come avere la “percezione della propria illimitata espansione”. L’infelicità è, al contrario, la negazione di questa situazione. Vi sono poi stati autorevoli studiosi che hanno affermato che essa sia addirittura qualcosa di connaturato alla condizione dell’uomo. Ma, nell’ambito delle decisioni pubbliche, le istituzioni devono “curare” l'infelicità?

ApertaMente


ApertaMente
Milano Ottagono - ottava edizione

rassegna culturale ideata e condotta da
Massimiliano Finazzer Flory


Ottagono
Galleria Vittorio Emanuele II , Milano



10 e 24 settembre - 1 ottobre 08


 


Mercoledì 10 settembre ore 21.30
Gadda e Milano
Introduce: Massimiliano Finazzer Flory
Interpreti Marco Balbi, Claudio Beccari, Gianni Quillico

Un’inedita antologia gaddiana da: L'Adalgisa (1944), Le meraviglie d'Italia (1939), Gli anni (1943); Norme per la redazione di un testo radiofonico (1953) Eros e Priapo (1967); La cognizione del dolore (1963 e 1970).
Un percorso attraverso la sperimentazione, il colore, il divertimento, il sapore vivace della lingua e lo sguardo audacemente innovativo di Carlo Emilio Gadda (Milano 1893 - Roma 1973), uno dei più significativi scrittori del nostro Novecento. Una voce inconfondibile capace di cogliere tra le sfumature di “ogni realtà che sostenuta da termini opposti pericola agitatamente nel campo del destino come la coda di un serpe colpito, o come il magnete fra i poli".
Alla conclusione dello spettacolo segue commento con i protagonisti.

Mercoledì 24 settembre ore 21.30
Passio Laetitiae et Felicitatis di Giovanni Testori
Introduce: Massimiliano Finazzer Flory
Interprete: Laura Marinoni

Passio Laetitiae et Felicitatis, letture con Laura Marinoni tratte dall’omonimo romanzo dello scrittore milanese Giovanni Testori (Novate Milanese 1923 - Milano 1993).
Testori, una delle personalità più interessanti e innovatrici del teatro del Novecento, affronta il delicato tema dell’amore tra due donne in un convento. In un intreccio tra lingua e dialetto nella complessità di una trama che allude a sensualità, religiosità, dissacrazione, sofferenza, Testori avanza interrogazioni sul senso dell’esistenza e non esista a spingersi sui limiti. La scrittura diviene luogo privilegiato d’analisi di quel male radicale che l’uomo non riesce a fuggire. Una “Passio” rovesciata che nasce da un antico martirologio rivisitato dall’inquieta sensibilità testoriana.
Alla conclusione della performance segue commento con i protagonisti

Mercoledì 01 ottobre ore 21.30
L'orecchio di Beethoven

Interpreti Massimiliano Finazzer Flory e un quartetto d'archi

Questo spettacolo è una intensa performance teatrale scritta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory, che mette in scena – nel dialogo tra parole e musica – la biografia del grande compositore tedesco, narrando la vita, i successi e le disperazioni di un uomo che inventò una certa idea d’Europa.
Non solo la sordità a Beethoven non impedì di comporre la musica ma al contrario egli riuscì a sentire del mondo il cuore e la mente l'autentica energia, il reale vigore. Perchè la musica non rappresenta la gioia o il mistero. La musica è gioia, mistero...
Un quartetto d'archi eseguirà: op. 18 n. 4, 1° movimento; op. 59 n. 2, 3° movimento; op. 131, 1° movimento; op. 130, 4° movimento; Inno alla Gioia (frammenti).
Evento realizzato in collaborazione con la Provincia di Milano

La parola contesa tra Filosofia e Scienza

La parola contesa tra filosofia e scienza

rassegna culturale curata e condotta da
Massimiliano Finazzer Flory
in collaborazione con Enel Energiaper e Eliseo Culture

Scienza e filosofia i confrontano in teatro grazie a La parola contesa il ciclo di incontri promosso da Enel Energiaper,
in collaborazione con il Teatro Eliseo, curato e condotto da Massimiliano Finazzer Flory.

 

Esiste una storia della cultura ed esiste una sua tradizione. Teologica, letteraria, filosofica, infine scientifica. Da qualunque punto di vista si guardi questa tradizione appare inevitabile partire dal libro. Sacro o laico che sia.
Grazie all’ideazione e conduzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory, al centro degli incontri vi sono domande e interrogazioni alimentate da differenti linguaggi espressivi: teatro, cinema, musica. Per ripensare profondamente i temi della nostra conoscenza. Contro la superficialità e l’indifferenza del nostro tempo.
Con la partecipazione di prestigiosi esponenti della cultura internazionale, per dare nuova energia al dibattito e generare “diverse” correnti di pensiero su temi di interesse di grande attualità.
Il progetto, iniziato a Roma nel 2005, ha avuto tre edizioni, l'ultima con una veste itinerante tra Roma, Milano e Napoli.

A passo d'uomo


A passo d'uomo

un progetto ideato e condotto da
Massimiliano Finazzer Flory

in collaborazione con Associazione Amici del Duomo e
l'Arciprete del Duomo di Milano Mons. Luigi Manganini

 
A passo d’uomo è il titolo-metafora degli incontri che dal 2004, ogni sei mesi, si tengono sull'Altare maggiore del Duomo di Milano. Ideata da Massimiliano Finazzer Flory, in collaborazione con l’Arciprete del Duomo mons. Luigi Manganini e l’Associazione Amici del Duomo, raccoglie migliaia di persone all’ascolto del confronto tra pensiero religioso e laico intorno ai grandi temi della storia dell’uomo. Da alcuni di questi incontri sono nati i volumi dell'omonima collana edita da San Paolo.

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