La stagione teatrale di Casarsa della Delizia

Casarsa della Delizia è un comune del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Pordenone, che per la stagione 2015 – 2016 ha deciso di portare in scena una rassegna teatrale di cui saranno protagonisti gruppi amatoriali del territorio, che potranno mostrare i loro lavori e sottoporsi al giudizio del pubblico. Il titolo dell’iniziativa, sostenuta dal contributo della Fondazione Crup (Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone) si intitola “Teatro – Luogo del pensiero”.

Il titolo scelto sottolinea la volontà di far emergere il lato più riflessivo dell’ambito teatrale, quello che induce a confrontarsi con occhi nuovi con la realtà nota. Alla fine della rassegna, sarà il voto popolare a decidere quale sarà lo spettacolo migliore, e quali attori avranno dato maggior prova delle loro doti istrioniche. Ad organizzare l’iniziativa è stata l’associazione pro Casarsa della Delizia; il suo presidente, Antonio Tesolin, presentando l’evento ha anche illustrato quelli che ne rappresenteranno i tratti salienti, ovvero l’attenzione alla cultura locale, attraverso la messa in sena di pieces dialettali, e lo stretto rapporto con il mondo scolastico, al fine di suscitare nei più giovani l’amore per il teatro. Nell’illustrare invece il tipo di spettacoli che verranno proposti, la curatrice artistica della rassegna, Norina Benedetti, ha detto che si è voluto dare uno spazio preponderante a commedie e titoli leggeri, che offrano un più facile intrattenimento per il grande pubblico. Ciò però non vuol dire che si sia trascurato di trattare anche tematiche più impegnate: in particolar modo, alcune pieces parleranno anche della Grande Guerra, della Shoa, e del terremoto che colpì il Friuli nel 1976. La kermesse verrà ufficialmente inaugurata sabato 17 ottobre, quando verrà messo in scena il primo spettacolo. A seguito di ogni rappresentazione, il pubblico in sala potrà votare quello che ritiene essere stato il miglior attore, o la migliore attrice, e darà un voto per lo spettacolo nel suo complesso, per il testo e la regia. Alla fine, le pieces che risulteranno le migliori verranno nuovamente messe in scena grazie al contributo delle associazioni Fogolars furlans, ovvero degli emigrati friulani che si trovano un po’ in ogni parte del mondo. I teatri scelti per le rappresentazioni sono due: il teatro comunale Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e la sala polifunzionale della scuola materna Jop di San Giovanni. Nello specifico, il primo pezzo che verrà rappresentato al teatro Pasolini si intitola “Lontane dal fronte - Figure di donne nella Grande Guerra”. Il testo è stato scritto da Carla Manzoni, che curerà anche la regia, e la compagnia che si occuperà della messa in scena è la “Donne sopra le rughe” dell’Università della Terza Età di San Vito al Tagliamento. La rappresentazione è un’opera di fantasia che però si basa su reali documentazioni di storie di donne che hanno vissuto i terribili momenti seguiti alla disfatta di Caporetto. Non diversamente che gli uomini al fronte, anche le donne si sono trovate a dover combattere la loro personale battaglia, cercando di proteggere i più deboli affidati alle loro cure, ovvero i bambini e gli anziani. Simile tematica verrà affrontata nella pieces successiva, che sarà messa in scena sabato 7 novembre, “Scufute rosse va alla guerra”. Qui si racconta la vicenda di una ragazzina che deve attraversare il territorio friulano dopo Caporetto con l’unica compagnia della sua gallina. Questo pezzo ha già ricevuto degli importanti riconoscimenti ed è in lizza per il concorso nazionale di Roma “Donneinguerra”.