41esimo Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure

Tra il 20 e il 25 settembre 2016 si ripeterà in Emilia Romagna un festival molto particolare, che quest’anno supera la quarantesima edizione per approdare alla quarantunesima. Si tratta del Festival Internazionale di Burattini e delle Figure, una rassegna su una forma d’arte poco nota, considerata forse minore, ma che in realtà ha una tradizione antichissima e una profonda dignità.

Chi si occupa di teatro dei burattini è curioso per natura, prende spunto da fatti realmente accaduti, o da favole e storie, per imbastire la sua magia fatta di pupazzi la cui anima è rappresentata dalle mani degli attori che li muovono. Il Festival quest’anno toccherà molte località diverse, perché gli spettacoli saranno itineranti e si muoveranno dal mare alla collina. La kermesse infatti, che ha il titolo complessivo “Arrivano dal mare!” parte da Cervia, per poi spostarsi a Ravenna e altri deliziosi borghi dell’entroterra, tra i quali Longiano, Savignano, Montiano e Gambettola. Gli spettacoli previsti sono oltre 50, ma il festival prevede anche incontri e workshop, tutti incentrati sull’antica arte dei burattini. Analizziamo più nel dettaglio il nutritissimo programma di questo festival. Per quel che riguarda le opere che verranno rappresentate, esse sono tratte da diversi repertori: da quello francese, mediterraneo e italiano. Gli spettacoli spazieranno anche da un punto di vista cronologico, perché verranno riproposti titoli dell’Ottocento ma anche altri molto più recenti e contemporanei. Uno spazio particolare verrà riservato alle più note compagnie del nostro Paese, tra le quali il Teatro delle Briciole di Parma, la Compagnia il Melarancio di Cuneo, il Teatro degli Accettella di Roma. Ci sarà poi una nutrita parte del programma, riunita sotto il titolo di “Il Teatro nelle Mani. I burattini, una grammatica antica specchio dei tempi”, che invece è volta ad illustrare quello che c’è dietro il proscenio, il modo in cui nascono un burattino e uno spettacolo di burattini. Nelle giornate del 22 e del 23 settembre nella sala Fellini di Gambettola si svolgerà un incontro intitolato “Grammatica delle mani” a cui prenderanno parte molti studiosi che cercheranno di illustrare a pubblico il modo in cui è nata e si è sviluppata una così singolare forma di comunicazione artistica. Nell’ambito del Festival è anche previsto l’allestimento di una mostra dal titolo “Neo-nati dalle mani”, nell’ambito della quale verranno esposti reperti messi a disposizione dall’Istituto dei Beni Marionettistici e Popolari di Grugliasco, dal Museo “La Casa delle Marionette” di Ravenna, oltre che da molti collezionisti privati. In mostra ci saranno burattini di ogni epoca, dall’Ottocento fino ad oggi. E poi sono previsti anche tanti altri incontri, workshop ed esposizioni; sono in programma ovviamente anche dei laboratori pensati per le scuole chiamati “Il peso della farfalla”. A conclusione del laboratorio ci sarà una piccola dimostrazione nel giorno conclusivo del festival, il 25 settembre. E pure il 25 settembre si svolgerà la premiazione che ogni anno viene conferito a coloro i quali “con il loro lavoro e impegno hanno contribuito ad illuminare il Teatro di Figura nel mondo”. In passato questo premio, che viene chiamato “Sirena d’Oro”, è stato conferito a Dario Fo e Maria Perego, la creatrice del noto pupazzo Topo Gigio. I burattini sono da sempre molto amati dai bambini, ma anche per gli adulti rappresentano un mondo fantastico che ha molti punti in contatto con il mondo reale: il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure è un’ottima occasione per rinverdire quella magia. Il programma completo si può scaricare sul sito ufficiale dell’iniziativa.