La Giornata Mondiale del Teatro 2017

Lo scorso 27 marzo 2017 si è svolta, come ormai accade da oltre cinquant’anni a questa parte, la Giornata Mondiale del Teatro. La Giornata Mondiale del Teatro è stata istituita nel 1961 dall’Istituto Internazionale del Teatro, ente creato dall’UNESCO allo scopo di proteggere, tutelare e valorizzare questa importantissima forma di arte scenica.

Mai quanto oggi sembra necessario ribadire l’importanza che il teatro riveste nella vita di ognuno di noi, in un momento in cui è facile smarrirsi tra le sirene delle nuove tecnologie e si viene tentati a credere che tutto ciò che fa parte di un mondo passato non serva più, che sia obsoleto. Il valore sociale e civile del teatro invece è elevatissimo ed è di fondamentale importanza per formare le coscienze degli uomini. Per il 2017 anche le reti Rai hanno voluto celebrare il teatro attraverso il palinsesto della sua rete dedicata alla cultura, Rai 5. In prima serata infatti è stato trasmesso uno dei più grandi capolavori di Eduardo De Filippo, “Sabato, domenica e lunedì”, nell’interpretazione data da Toni Servillo per la regia di Paolo Sorrentino. A seguire è andato in onda il documentario “Nuovo teatro in Kosovo”, che ha raccontato come il mondo del teatro in questo Paese sia riuscito a sopravvivere alla guerra e alla censura. Come di consueto, poi, la Giornata Mondiale del Teatro è stata introdotta da un personaggio del mondo dello spettacolo, che con le sue parole intende ribadire l’importanza che questa forma espressiva ha per l’umanità tutta. Il primo che nel 1962 fu scelto per svolgere questo importante compito fu Jean Cocteau, che è stato ricordato nelle parole della “madrina” di quest’anno, Isabelle Huppert. L’affascinante attrice francese ha esaltato nel suo discorso il suo mestiere. Ha detto che fare l’attrice è un modo alternativo ma unico di viaggiare, di conoscere il mondo e di vivere tante vite diverse. Secondo lei, che ha calcato le tavole del palcoscenico ma ha anche recitato al cinema, non c’è differenza tra teatro e grande schermo, contrariamente a quello che comunemente si pensa. Infine, ha ricordato il valore “globalizzante” del teatro, perché questa espressione artistica ci aiuta ad abbattere le barriere, a riconoscere l’altro non come diverso ma come nostro prossimo. Un’altra importante iniziativa a cui è stata data vita nella Giornata Mondiale del Teatro ha riguardato i piccoli teatri, che costituiscono l’ossatura di questo mondo per quanto spesso stentino a sopravvivere. Una start up, il cui nome è “Hundredrooms”, ha proposto una rassegna di questi teatri, che sembrano allo stesso tempo gli ultimi avamposti di un mondo che si sta disgregando e le avanguardie di un mondo nuovo che avanza. Tra le realtà più affascinanti elencate ce n’é anche una italiana. Si tratta de “Il Moscerino”, un piccolo teatro che si trova in provincia di Torino e misura appena 35 metri quadri. A farla da padrona è l’improvvisazione teatrale, ad esempio quella di “Terapia di coppia”, uno spettacolo in cui i due attori si sottopongono alle domande del pubblico. Gli omologhi anche nel resto d’Europa non mancano: il “Microteatro Ruzafa”si trova in Spagna; “Le Petite Loge” in Francia, a Parigi; il “Finborough Theatre” è in Inghilterra, a Londra; il “Lilli Chapeau” in Germania; in Romania, a Bucarest, nel 2010 è stato aperto “Un Teatru”; l’“Oskaro Koršunovo”, in Lituania è uno dei più antichi, visto che è stato aperto nel 1999. La Giornata Mondiale del Teatro riguarda anche questi luoghi che, per quanto piccoli in dimensione, sono grandi per l’attività di diffusione della cultura che portano avanti.