Riaperto il Teatro Sociale di Camogli

Lo scorso 23 dicembre 2016 per la città di Camogli è stata una grande giornata: infatti, dopo ben 40 anni di chiusura e inattività, è stato finalmente riaperto il Teatro Sociale, un pezzo importante della storia di questa comunità. Il teatro venne costruito nel lontano 1876 quando Camogli era nota come la “città dai mille velieri”.

A quei tempi infatti il porto cittadino era un centro focale per il commercio internazionale: da qui partivano le navi cargo che portavano merci oltreoceano, e qui si formavano i migliori ufficiali e marinai d’Italia. Lo stesso Cavour considerava Camogli un punto di riferimento armatoriale unico nella penisola. Insieme alla crescita dei commerci marittimi, in città ci fu anche una crescita di benessere e di voglia di creare cose belle e buone per la comunità. In pochi anni vennero create importanti istituzioni sociali: nel 1853 venne creata la prima mutua marinara al mondo, la Mutua Assicurazione Marittima Camogliese; nel 1868 fu aperta la Piccola Casa Di Provvidenza, nel 1874 l'Asilo Infantile, e poi l'Ospedale. Infine fu la volta del teatro, voluto da coloro che venivano chiamati “caratisti”, i proprietari delle navi. Il lavoro fu commissionato a Salvatore Bono. Se può sembrare singolare che dei rudi uomini di mare avessero avuto l’idea di regalare un teatro alla loro città, in realtà bisogna pensare che per loro questo era un segno di prestigio, un modo per far capire come si sentissero orgogliosi di essere parte della comunità di Camogli. La prima opera a venire rappresentata fu l’Ernani di Giuseppe Verdi. Ma quel periodo glorioso per la marineria camogliese era destinato a durare molto poco. Presto iniziarono ad affermarsi le imbarcazioni a motore, e i velieri entrarono in disuso. Il benessere sparì, il teatro cominciò a non trovare più sovvenzioni e infine 40 anni fa venne chiuso. Poi, nel 2001, è nata la Fondazione Teatro Sociale Camogli, che si è adoperata per la riapertura del Teatro Sociale. Grazie al contributo della Provincia di Genova, del Comune di Camogli e di Recco, insieme a Regione Liguria, Fondazione Carige, Compagnia San Paolo, Società Autogrill, Coop Liguria, e di tanti altri enti pubblici e privati, alla fine il sogno è diventato realtà. Il restauro dell’edificio, che ha seguito criteri antisismici e recuperato gli stucchi originali e i quattro ordini di palchi, è costato cinque milioni di euro, e oggi il teatro è riconosciuto come Patrimonio Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Dopo l’inaugurazione, è iniziato il ricco programma del nuovo cartellone del Teatro Sociale di Camogli. Il concerto inaugurale “E la nave va!” è stato eseguito dall'Orchestra, dal Coro e dai Solisti dell'Accademia della Scala di Milano e successivamente le festività natalizie sono state animate da diversi appuntamenti importanti. Si sono esibiti, tra gli altri, gli artisti di Compagnia Sota; Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin; Andrea Bacchetti e gli Archi all'Opera, l'Orchestra di Plovdiv (Bulgaria) e l'Orchestra del Carlo Felice. Ma fino a maggio sono previsti ancora tanti altri spettacoli per ogni gusto e ogni età: saliranno sul palco del restaurato teatro Ugo Dighero e il Teatro dell'Archivolto, Eros Pagni, Tullio Solenghi, Uto Ughi, Gioele Dix, Fausto Paravidino, il grande jazz di Buddy Bolden Legacy, Mercy Sheridan Old Gospel, Dado Moroni, Sarabanda, la Giovine Orchestra Genovese e molti altri, che riporteranno in alto il nome del teatro Sociale di Camogli, oggi tornato ai suoi antichi fasti.