La scuola e il teatro a San Marino

Il teatro è una forma di spettacolo che storicamente ha una marcia in più rispetto ad una qualunque altra forma di intrattenimento. Il teatro nasce con una forte vocazione sociale e civile, e per questo la sua frequentazione dovrebbe essere caldamente consigliata ai ragazzi e ai bambini. L’attività teatrale, vista dall’esterno ma anche sperimentata in prima persona, fornisce infatti ai ragazzi nuovi strumenti per comprendere il reale, per leggerlo in senso critico, e per formarsi in modo autonomo una propria consapevolezza ed una propria personalità.

Nella Repubblica di San Marino già dal 2007 il Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, organizza una serie di eventi e di appuntamenti che si riuniscono sotto l’egida di “Teatro e cittadinanza”. Questo titolo dimostra subito come l’intento delle attività proposte sia quello di far ritrovare ai cittadini un nuovo contatto con questa forma di comunicazione che impiega il corpo umano a 360 gradi, dalla gestualità fino alla voce. Per il 2015, nel periodo compreso tra il 22 febbraio e il 4 marzo, il più ampio progetto “Teatro e cittadinanza” si è circoscritto alle scuole, coinvolgendo 80 alunni di diverse fasce di età con diverse attività, tutte comprese nell’ambito teatrale. I primi bambini ad aver potuto prendere alle attività sono stati gli alunni delle Scuole Medie di Serravalle, i quali si sono cimentati con i laboratori previsti da “Salire sull’albero”. Maddalena Lonfernini, con l’aiuto e il sostegno delle due docenti Benedetta De Marini e Laura Pagliarani, ha fatto avvicinare i ragazzi ad alcuni grandi personaggi della letteratura, primo fra tutti Cosimo, protagonista del libro “Il barone rampante” di Italo Calvino. Dopo aver eseguito delle sperimentazioni in aula i bambini sono stati portati anche in visita al Teatro Titano, dove hanno potuto familiarizzare con gli spazi di questo ambiente non solo da spettatori ma anche e soprattutto da dietro le quinte. A partire dal 29 febbraio ha preso il via il laboratorio “Inseguire i colori”, dedicato agli alunni delle Scuole Medie di San Marino. L’esperto di didattica dei beni culturali Juan Carlos Ceci, con l’aiuto della Lonfernini e delle insegnanti Valentina Pazzaglia e Raffaella Ciacci, ha stimolato nei ragazzi l’osservazione del mondo circostante, da tentare di catturare con acquerelli e tempere per riprodurne le infinite sfumature. L’ultima parte di questa serie di attività rivolte alle scuole si svolgerà con gli studenti più grandi dell’Università, che nel mese di marzo saranno coinvolti nel progetto “Lo spazio del teatro”. Maddalena Lonfernini, che è stata la curatrice dell’intero progetto e che si occupa di usare il linguaggio teatrale come strumento didattico, ha spiegato che questa ultima sezione del progetto complessivo. dedicato in modo precipuo ai giovani che frequentano l’Università, non intende insegnare il teatro come fosse una materia tra tante. Il teatro sarà affiancato alle attività tradizionali per dare vita ad una forma sperimentale di insegnamento, più coinvolgente, che consenta ai discenti di avvicinarsi a questo mondo in modo più diretto e coinvolgente. Il teatro molto spesso viene vissuto da meri spettatori e in questo modo può anche risultare noioso ai più giovani. Ma coinvolgendoli attivamente nelle pratiche del fare teatro si può far loro riscoprire questa forma d’arte intramontabile. Questo laboratorio è quello che però, vista la sua natura peculiare, ha visto coinvolto il numero minore di soggetti: 15 studenti dell’Università, mentre i bambini che hanno partecipato a “Salire sull’albero” e “Inseguire i colori” sono stati 40 per volta.