Stanziati 500 mila euro per gli stipendi del Teatro Comunale di Bologna

L'assessore alla cultura del Comune di Bologna, Roberto Ronchi, ha parlato della situazione stipendiaria dei dipendenti del Teatro Comunale. Si è dichiarato sollevato dal recente stanziamento di 500 mila euro per coprire le spese del personale del teatro, ma ha anche sottolineato come questo intervento non faccia sparire tutti i problemi economici che affliggono l'istituzione bolognese. Ha, infatti, parlato di un piano di lavoro comune per risanare la situazione economica del teatro, mettendo in chiaro che ciò si può ottenere solo con un utilizzo delle risorse finanziare veramente oculato, e che abbia ben in vista il futuro della struttura, e non solamente l'immediato presente.

Lo stanziamento è stato confermato Martedì 10 Dicembre nel corso della riunione di Giunta. I membri del consiglio hanno optato per una azione di emergenza, che consiste nel prelievo dei fondi dalla cassa di riserva di Palazzo D'Accursio, pur di garantire almeno il pagamento degli stipendi di dicembre. Invece non si è ancora discusso riguardo a una soluzione per l'erogazione regolare delle tredicesime, che risulta ancora avvolta nella nebbia.

Le cifre sul risparmio a cui andrà incontro prossimamente il teatro sono invece state rese note. Si parla di un piano di recupero della durata di 3 anni, e che dovrebbe garantire un risparmio tra i sette e gli otto milioni di euro. Durante le 7 ore di riunione si è cercato di stabilire un tetto massimo di spesa, che possa consentire, nei prossimi anni, l'uscita da questa condizione d'emergenza. La situazione pensioni è stata vagliata nel dettaglio e si è parlato di un risparmio di oltre 700 mila euro annuali. Questa cifra sarebbe il ritorno ottenibile grazie a quei lavoratori, 21 per la precisione, che andranno regolarmente in pensione nei prossimi tre anni, garantendo allo stabile un maggiore risparmio sugli stipendi. Nonostante alcune di queste posizioni vadano necessariamente rimpiazzate a breve termine, anche se attraverso contratti più economici e a tempo determinato.

Un altro punto importante della questione è quello inerente ai “premi risultato”. La Giunta sta attuando delle nuove misure per limitare i costi di questi bonus, incontrando però il diniego dei diretti interessati, i quali dicono di aver accusato già abbastanza “colpi” a causa delle recenti manovre di risparmio. Antonio Rossa, di Slc-Cgil, è comunque fiducioso sulla possibilità di giungere a un accordo su questo punto che sia conveniente a entrambe le parti. Resta da convincere il commissario Pier Francesco Pinelli a optare per una soluzione del caso che non sia troppo drastica. Resta comunque un primo segnale positivo l'ottenimento delle stanziamento salva-stipendi di 500 mila euro. Un risultato in grado di garantire un po' di ossigeno a tutti gli attori coinvolti nella vicenda, e di ridare speranza sul futuro del Teatro Comunale. Inoltre il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di riservare per il teatro una parte del Fondo unico per lo spettacolo, ci fa sapere Antonella Merini della Cisl. Manovra che, oltre a portare gli operatori del teatro a tirare un sospiro di sollievo, sarà una ulteriore garanzia per gli istituti di credito che stanno supportando le attività dello stabile.

Tra le altre iniziative di risparmio discusse, e previste per i prossimi anni, c'è ne una in particolare che ha riscosso diversi consensi tra i presenti. Stiamo parlando del recupero, e quindi del riutilizzo, di strutture teatrali usate in passato in occasione di altri eventi. Infatti, in modo particolare per quegli spettacoli che solitamente non ottengono un grande riscontro di pubblico, questa mossa potrà rivelarsi intelligente e anche vincente. Staremo a vedere.