A Stromboli torna il Teatro Ecologico

Al giorno d’oggi, lo spettatore si è abituato, complice soprattutto il cinema, a mirabolanti effetti speciali, luci e caleidoscopi di colori artificiali che devono colpire l’occhio, prima ancora che gli altri sensi. Anche il teatro si è così adeguato a questa modalità, dettata dal fatto che si vive nella società dell’immagine: opere e concerti puntano spesso più sull’apparenza dell’impianto scenografico, che sulla sostanza di quanto rappresentato, e sulla bravura degli attori sul palcoscenico.

Il teatro, però, nasce in modo ben diverso. Basti pensare alla tragedia e alla commedia dell’antica Grecia, quando gli attori si avvalevano solo della gestualità e della voce per parlare al pubblico di miti e leggende, di dei ed eroi. Per recuperare questa dimensione, di un teatro che abbia al centro l’uomo, e non gli effetti speciali, l’anno scorso si è tenuta a Stromboli la prima edizione del “Teatro EcoLogico”. La prima novità è che in questo teatro non si usano l’elettricità e la luce: nessun artificio serve agli attori che, come nell’antica Grecia, usano solo se stessi e la propria bravura per incantare gli spettatori. Per questo si è scelto come scenario la magica terra di Stromboli, dove il vulcano illumina con i suoi bagliori la notte, e la natura è il miglior fondale che si possa desiderare. L’anno scorso l’evento ebbe come tema il sole; quest’anno se ne è scelto un altro che è di scottante attualità. La manifestazione, nel 2015, si svolgerà tra il 12 e il 19 luglio, e la festa del Teatro EcoLogico parlerà dello straniero, del diverso, degli “strangers”, quelli che ci fanno tanta paura e con i quali invece, volenti o nolenti, dobbiamo imparare a convivere. Il calendario della manifestazione, che è organizzata da vari partner tra i quali Slow Food, Aeolian Island Preservation Fund, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e il Comune di Lipari, enti che hanno dato il loro patrocinio, è ricchissimo di molte iniziative interessanti, coordinate da colui che è anche stato il primo ideatore di questo “teatro senza luci”, ovvero Alessandro Fabrizi. Il festival si aprirà con un omaggio a Frank Sinatra e alla sua splendida canzone “Strangers in the night”, omaggio al tema portante dell’evento nel suo complesso. Inoltre, Sinatra compose anche molte delle canzoni della colonna sonora del film di Roberto Rossellini “Stromboli”, che era ambientato sull’isola e di cui era stata protagonista Ingrid Bergman. Le pieces in programma, poi, spazieranno tra l’antico e il moderno: il 16 luglio verrà raccontato l’amore tra Medea e Giasone, due stranieri, mentre il 18 luglio si porterà avanti un’indagine su “La tempesta di Shakespeare”. Il 16 luglio ci sarà una lettura da “Il pranzo di Babette” di Karen Blixen, e dall’ultimo romanzo di Concita De Gregorio. Ma la Festa del Teatro EcoLogico non sarà soltanto prosa: ci saranno balletti, un laboratorio di giornalismo, la creazione di un orto, un incontro con Medici Senza Frontiere e, per finire, una serata interamente dedicata alle stelle. Ogni evento è gratuito ed aperto a tutti, per permettere agli spettatori di riscoprire l’incanto di un teatro senza artifizi, che narri direttamente al cuore delle persone, ritrovando un rapporto più intimo e vero con la natura e l’ambiente circostante. Le location dei vari spettacoli sono diverse, e gli orari sono sempre sul far della sera, per meglio apprezzare l’oscurità tiepida e accogliente di Stromboli a luci spente.