La nuova stagione del Teatro Eliseo di Roma

Si sa come i personaggi dello spettacolo, al giorno d’oggi, restino molto più affascinati dal mondo del cinema e della televisione rispetto al teatro. Il teatro sembra diventato infatti, per chi esercita l’arte della recitazione, una sorta di luogo minore, come se nel tempo fosse stato spogliato di quell’importanza che aveva invece in passato, soppiantato da forme di comunicazione più immediate e rutilanti.

C’è però anche chi va in controtendenza, desideroso invece di riscoprire il senso profondo del fare teatro, e di trasmetterlo al suo pubblico. Si tratta di Luca Barbareschi che, per sua stessa ammissione, proprio mentre partecipava ad un programma televisivo, si è trovato a rimpiangere invece quel contatto empatico che si crea con lo spettatore in una sala teatrale. Ecco come è maturata in lui l’idea di rilevare quindi il Teatro Eliseo di Roma per dargli nuova linfa vitale. Il Teatro Eliseo, e il Piccolo Eliseo, erano chiusi dal novembre del 2014: la loro nuova stagione comincerà invece ufficialmente il 29 settembre 2015, grazie ad un investimento di quattro milioni e mezzo di euro. Il progetto che Luca Barbareschi ha in mente assomiglia più ad un sogno e ad una missione, che ad un semplice cartellone teatrale. Il suo intento dichiarato è quello di svecchiare il concetto stesso di teatro, di farne recuperare il senso di luogo di aggregazione e di incontro, soprattutto di luogo aperto a tutti, dai più grandi ai più piccoli. Per questo è stata presa la decisione di far cominciare gli spettacoli alle ore 20:00, adeguandosi alla media delle grandi capitali europee, e per il cartellone è stata scelta una gran varietà di spettacoli differenti. Alle tradizionali pieces teatrali si alterneranno infatti i concerti del Conservatorio di Santa Cecilia, ma anche incontri con i rappresentati del FAI (Fondo Ambiente Italiano), con i medici del Policlinico Gemelli, e ci saranno anche declamazioni di poesie ad opera del Festival Internazionale della Poesia. Andando a dare un’occhiata più da vicino all’elenco dei titoli in programma, si vede come la selezione abbia privilegiato i grandi classici senza però tralasciare titoli più contemporanei. Ad esempio, il titolo che aprirà la stagione e che sarà replicato dal 29 settembre fino al giorno 11 ottobre è interpretato dallo stesso Barbareschi e si intitola “Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad”, scritto dal commediografo Rajiv Joseph e arrivato tra i finalisti al premio Pulitzer. Si tratta di una rappresentazione molto discussa perchè tocca un tema di forte attualità quale quello dell’Isis e dell’estremismo islamico. Accanto ad autori come Joseph, ci sono poi anche nomi sempreverdi come Anton Cechov, Harold Pinter, Luigi Pirandello, Giorgio Gaber, Gustave Flaubert, e molti altri. Tra gli attori che calcheranno il palcoscenico, oltre allo stesso Barbareschi, spiccano Paola Quattrini ed Ugo Pagliai con “Tempeste Solari” (13 ottobre-1 novembre 2015); Ambra Angiolini e Francesco Scianna, diretti da Michele Placido, in “Tradimenti” (1-20 dicembre 2015); ci sarà inoltre il maestro Nicola Piovani con il concerto “Viaggi di Ulisse” (26-31 gennaio 2016) e Stefano Bollani con “La regina Dada” (29 marzo-3 aprile 2016). Insomma, Barbareschi ce l’ha messa veramente tutta per restituire a Roma uno dei suoi teatri più prestigiosi, non pensando solo al restauro dell’involucro, ovvero dell’edificio, ma ideando un restyling complessivo che vuole decisamente cambiare verso alla cultura contemporanea, togliendo un po’ di polvere e qualche ragnatela, e tornando a divertire ed intrattenere con intelligenza.