Torna ad Udine il TSU, Teatro Sosta Urbana

Troppo spesso si dimentica qual è la vera vocazione del teatro, ovvero andare tra la gente, scendere nella piazze per aiutare le persone a squadernare il reale e a comprendere i mutamenti del mondo circostante. È quest’antica vocazione che invece ad Udine ha voluto riscoprire il TSU, Teatro Sosta Urbana, progetto e collettivo artistico nato grazie ad un bando del CRUP, la Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.

Il bando in questione intendeva valorizzare e aiutare tutte le piccole realtà teatrali che spesso non riescono a trovare uno spazio adeguato nel quale esprimersi, e questo spazio è stato individuato nello stesso tessuto urbano della città. Il TSU giunge nel 2015 alla sua terza edizione, e il nutrito cartellone prevede già 8 spettacoli tra il mese di novembre 2015 e quello di febbraio 2016. Ma la rassegna proseguirà poi anche in primavera e in estate, per un totale di 17 spettacoli, con il gran finale che è stato già fissato per il mese di luglio. Molti sono gli enti che si sono adoperati per realizzare la kermesse e fare in modo che riscuota lo stesso successo degli anni passati: in primis, il Teatro La Sete, associazione che si è adoperata per reclutare, e questa è la vera novità dell’edizione di quest’anno, anche compagnie teatrali provenienti da fuori regione. Molto intrigante appare anche il tema prescelto per il 2015, che è “Destini”. L’intento dichiarato è di riflettere, e far riflettere, su alcune delle problematiche più pressanti della contemporaneità, ovvero l’immigrazione, i mutamenti culturali, il senso della vita e della morte. Ognuno degli eventi in programma avrà luogo in una location diversa, coinvolgendo direttamente la cittadinanza che potrà partecipare ad un prezzo d’ingresso davvero irrisorio, solo 3 euro. Nel cartellone si è pensato davvero a tutti, dagli adulti ai più piccoli, e ogni rappresentazione si chiude con un momento conviviale in cui potersi confrontare ed incontrare. Il primo appuntamento si è svolto il 28 novembre, “Lenghe di glerie”, in cui si raccontano varie generazioni che si sono dovute rapportare con il fiume Tagliamento. Il 12 dicembre sarà la volta di “Aisha”, la storia di una ragazza soldato che si ispira a fatti realmente accaduti e che ha già fatto incetta di premi. Il 27 dicembre si esibirà la prima compagnia non udinese con “Me ne vado”, dove si narreranno le storie di coloro che hanno abbandonato la terra natia per cercare fortuna altrove. Il cartellone nel 2016 riprenderà il 16 gennaio con Carlo Tolazzi, drammaturgo friulano, che presenterà il suo lavoro incentrato su un esempio di archeologia industriale, ovvero l’amideria di Perteole. Il 22 gennaio verrà rappresentata la pieces di Claudio Morganti “La vita ha un dente d’oro”, mentre il 2 febbraio ci sarà uno spettacolo pensato per i bambini, “Aspettando… Bleons”. La prima parte del TSU si concluderà il 27 febbraio con lo spettacolo “Due passi sono”, in attesa di scoprire cosa riserverà il cartellone estivo. Tutti gli enti istituzionali che hanno dato il loro apporto per la buona riuscita della rassegna, il Comune e la Regione, esprimono la propria soddisfazione per essere riusciti a riportare il teatro tra la gente, e recuperarne il suo fortissimo valore sociale, dando la possibilità a molte piccole compagnie, spesso escluse dai circuiti ufficiali, di esprimere la propria creatività attraverso spettacoli che esaltano il gesto e la parola, più che la scenografia.