“The Hateful Eight” verrà adattato per il teatro?

Nel mondo della cinematografia il regista Quentin Tarantino si è sempre fatto conoscere per il suo eclettismo e soprattutto per la sua stravaganza. I film da lui diretti, che si sono sempre rivelati dei grandi successi, sono ricchi di citazioni e omaggi alla storia del cinema stesso, e sono diventati in qualche modo un genere a loro stante tanto da sfuggire a qualsiasi tipo di classificazione possibile.

Molto spesso Tarantino per il suo lavoro ha ricevuto premi e riconoscimenti, e di recente ha fatto parlare di sé e del suo ultimo film, “The Hateful Eight”, anche durante la consegna dei Golden Globe, quando si è reso protagonista di un commosso omaggio al grande compositore italiano Ennio Morricone e anche di una piccola gaffe. Morricone ha infatti realizzato la soundtrack del suo ultimo lungometraggio vincendo un Golden Globe; Tarantino si è detto orgoglioso di questo perché era la prima volta che il maestro riceveva un premio negli Stati Uniti. In realtà Morricone aveva già ricevuto in precedenza due Golden Globe, uno per “Mission” (“The Mission”, 1986) e un altro per “La leggenda del pianista sull’Oceano” (1998). A parte questo scivolone, Tarantino ha poi dato un annuncio che ha lasciato tutti un po’ spiazzati. Ha detto infatti di voler realizzare una trasposizione teatrale di “The Hateful Eight”. La trama del film, in effetti, si presta abbastanza ad essere adattata anche per il palcoscenico. La storia racconta di un gruppo di persone, otto in tutto, composto da due cacciatori di taglie, un soldato confederato rinnegato, uno sceriffo, una prigioniera, e l’autista della diligenza che li stava trasportando, che vengono intrappolati da una bufera di neve all’interno di un saloon del Wyoming. La forzata convivenza di soggetti tanto eterogenei ovviamente porterà alla nascita di tensioni e momenti di scontro. L’unico adattamento che si renderebbe necessario fare per trasformare la pellicola cinematografica in una pièce teatrale consisterebbe nel far svolgere l’intera azione in un unico luogo, il saloon Minnie’s Haberdashery, dove già avvengono la maggior parte delle scene principali anche del film. Tarantino ha detto infatti che in realtà il copione di “The Hateful Eight” era stato pensato proprio per un palco teatrale, e che solo in un secondo momento si era convinto a farne un film per il grande schermo. Ora afferma di non vedere l’ora di mettersi al lavoro per l’adattamento, non appena sia finito il periodo dei premi (“The Hateful Eight” è in corsa anche per gli Academy Awrds, gli Oscar). La pellicola uscirà al cinema in Italia mentre in America è già stata vista e molto apprezzata; le affermazioni di Tarantino circa la possibilità di trasformarla in un’opera teatrale hanno suscitato un vivissimo interesse tra tutti i suoi fan ma anche in generale tra critici e appassionati del mondo dello spettacolo. Considerando lo stile atipico e mai uguale a se stesso a cui Tarantino ha abituato il suo pubblico ci si potrebbe aspettare davvero di tutto dal suo confronto con il mondo del teatro; il regista d’altro canto ha espresso tanto entusiasmo circa la materia prima da lavorare da aver affermato che potrebbe essere portata praticamente ovunque. Ha ipotizzato i teatri di Londra o New York, e perfino quelli di Santa Monica. Per il momento, non resta che attendere di vedere il film, per scoprire se questo ennesimo visionario progetto del regista diventerà reale.