Tra il 18 e il 20 agosto 2015 si è svolta una nuova edizione di Tigullio a teatro

L’estate non è solo il momento dello svago e del divertimento, del sole e del mare, ma anche uno spazio da poter sfruttare per ritrovare il contatto con l’arte, la poesia e la bellezza. Per questo motivo, da alcuni anni a questa parte, il Comune di Santa Margherita Ligure organizza, sul finire dell’estate, un’iniziativa che si chiama “Tigullio a teatro”, che prevede alcuni appuntamenti culturali che vogliono intrattenere il pubblico, ma anche far riflettere e pensare.

Il tema che è stato scelto per l’edizione 2015, che si è svolta tra il 18 e il 20 del mese di agosto, si è riassunto nella frase “La poesia della vita”, e si è tradotto in tre appuntamenti doppi. Da una parte, infatti ,ci sono state le opere teatrali pensate per i “grandi”, gli adulti; dall’altra, novità di questa edizione, ci sono stati anche degli appuntamenti dedicati ai più piccoli, sempre sulla stessa tematica. La serata di martedì 18 agosto ha visto mettere in scena sul palco del Teatro di Villa Durazzo la pieces “Il ragazzo che amava gli alberi”, scritto da Pino Petruzzelli, il quale lavora come scrittore, regista e attore presso il teatro Stabile di Genova, e ha visto editate molte delle sue opere dalla casa Chiarelettere. “Il ragazzo che amava gli alberi” parla del singolare rapporto che si instaura tra un docente e uno dei suoi studenti, un ragazzo, Rachid, che ha una storia difficile alle spalle. Infatti, ha perso la mamma e al mattino deve andare a lavorare al mercato del pesce, così che spesso in classe si addormenta. Rachid ha anche una strana passione, che è quella di abbracciare gli alberi. Così il suo insegnante decide di regalargli un libro. La sera di martedì invece i bambini hanno assistito allo spettacolo “Storie di alberi!”, in cui si è cercato di comunicare loro la bellezza e la maestosità di queste piante, le cui radici affondano nella terra e i cui rami si protendono alti nel cielo. Mercoledì 19 agosto è stata la volta di “Allegria di naufragi”, pezzo teatrale che mutua il titolo da una delle più note raccolte poetiche di Giuseppe Ungaretti. I protagonisti sono tre giovani che vivono a cavallo delle due guerre e affidano a dei piccoli quaderni i pensieri del loro cuore. L’opera è stata scritta e interpretata da Annapaola Bardeloni. Per i bambini è stata invece la volta di “Tante storie per giocare!”, in cui si sono lette le filastrocche più celebri di Gianni Rodari. Infine, venerdì 20 agosto, è andato in scena “Ecce homo” di Lucilla Giagnoni, dove si prende spunto dalla frase che Pilato disse alla folla per consegnarle Gesù, scelto per essere condannato a morte, per chiedersi cosa risponderemmo noi oggi a quell’affermazione. I bambini invece hanno ripercorso la storia di Pinocchio con “C’era una volta un Re! Storia di un pezzo di legno”. Tutti gli spettacoli, che avevano inizio alle ore 21:00, erano preceduti da un piccolo buffet ed erano gratuiti e aperti a tutti. Così gli organizzatori hanno spiegato il tema prescelto, la poesia inserita nel quotidiano: poiché la poesia “colma il vuoto e anima le cose […] porta linfa alla storia di ogni persona anche attraverso le speranze e le tribolazioni”, può diventare una guida in tempi tanti oscuri in cui l’uomo pare non avere più una direzione sicura.